Home Salute e Benessere Lo zucchero fa male ai bambini? Facciamo chiarezza!

Lo zucchero fa male ai bambini? Facciamo chiarezza!

by Sara

Come mamme ci facciamo mille domande… e una di quelle é sicuramente se lo zucchero fa male ai bambini! La prima cosa che ci verrà in mente sarà che lo zucchero provoca carie. Ma la carie, non trascurabile, é tra le problematiche meno importanti che un eccesso di zucchero puo provocare all’organismo di un bimbo.

A cura della Dott.ssa Cristina Spadafora biologa della salute e nutrizionista
Lo zucchero ai piú piccoli
Cibo spazzatura e coerenza
Cosa fare per limitare lo zucchero?
Ricette per merende sane e gustose
Curiosità

Infatti un’abitudine alimentare sbagliata nella dieta dei bambini può influenzare negativamente la loro salute anche da grandi: un eccessivo consumo di zuccheri può portare a problemi futuri come la carie dentaria, l’obesità infantile, ed aumenta il rischio di sviluppare il diabete e gravi malattie cardiovascolari.

Inoltre mangiare molto zucchero danneggia le ossa e il fegato aumentando significativamente il rischio di sviluppare gravi malattie epatiche, tanto quanto un abuso di alcol (Ma ci rendiamo conto?!).

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per la prima volta dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio (zucchero) e lo sviluppo di malattie epatiche gravi. I risultati dell’indagine sono pubblicati sul sulla rivista scientifica Journal of Hepatology. Altri studi correlano un’eccessiva assunzione di zucchero anche ad una maggiore iperattività.

Secondo una review pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, il consumo di zucchero raffinato induce effetti psicoattivi (come abuso e desideri impulsivi) addirittura superiori a quelli di altre sostanze che provocano assuefazione come ad esempio la cocaina.

Tutte queste problematiche sono poi aggravate dalla capacità dello zucchero di creare una vera e propria dipendenza, sia dal punto di vista fisiologico sia da quello psicologico, poiché spesso abituiamo i nostri bimbi a vedere i dolci come una ricompensa!

Dunque, possiamo effettivamente dire che lo zucchero fa male ai bambini se dato in eccesso. Come tutte le cose bisogna trovare un giusto equilibrio!

Lo zucchero ai più piccoli

Attraverso il latte materno o in formula, il bambino assume da subito un adeguato apporto di sostanze nutritive, tra cui anche lo zucchero, per questo è fondamentale che fino ai sei mesi al bambino non vengano proposti altri alimenti in particolar modo se si tratta di sostanze non solo inutili, ma anche dannose come lo zucchero.

Se zuccheriamo alimenti e bevande, è per abitudine, ma questo non vuol dire che il nostro bambino abbia i nostri stessi gusti.  Dal momento della nascita il neonato è abituato a bere unicamente il latte così come gli è stato somministrato, non conosce altri sapori, perciò gradirà il suo gusto naturale.

Non sottovalutiamo l’impatto che una sana e buona alimentazione può avere sul futuro dei nostri piccoli. Una corretta educazione al gusto caratterizzerà anche le sue abitudini da adulto.

E’ importante sapere che lo zucchero e il miele (ma anche il sale e a tale proposito ti invito a leggere questo articolo) andrebbero banditi fino all’anno del bambino. Nei primi due anni vanno limitati fortemente. I danni sulla salute non sono immediati, si scoprono avanzando con l’età.

Biscotto nel latte ai neonati – Perché non metterlo

In realtà fino al terzo anno del bambino sarebbe auspicabile prediligere “cibi veri” e sani, evitando il più possibile cibi industriali e ricchi in sale e zucchero.

Come già ribadito nell’articolo del biscotto da latte, la percezione di giusto o sbagliato è indotta e non innata: il bambino non capisce che un cibo faccia bene o male fino a quando non sono i genitori, o più in generale la famiglia, a trasmettergli il messaggio.

Parimenti, il bambino non percepisce la sua alimentazione come carente se in dispensa non sono presenti merendine et similia, ma lo percepisce quando invece gli vengono sottratti o proibiti.

Il ruolo dei genitori è ancor più fondamentale se si pensa che i bambini continueranno ad imitare le loro abitudini fino a che li identificheranno come un modello di comportamento, ecco perché dico sempre ai genitori dei miei piccoli pazienti di mostrarsi agli occhi dei figli come un esempio da seguire.

Mantenere un ambiente domestico pulito e privo di cibo spazzatura, promuovendo comportamenti sani e salutari (abolire patatine, snack, brioche, biscotti, Nutella, Philadelphia, teneroni, bastoncini ecc) e coinvolgere anche le nonne e chiunque condivida con i piccoli il momento dei pasti aiuterà la famiglia – e di conseguenza i bambini – a seguire un’alimentazione sana.

Introdurre zucchero e sale troppo presto nell’alimentazione dei bambini potrebbe far perdere loro la capacità di autoregolazione, che tuttavia non viene inficiata, se di rado vengono proposti al piccolo cibi “non naturali”.

Cheescake crudista ai mirtilli

Cibo spazzatura e coerenza

E’ importante che i genitori imparino a non sovrastimare né sottostimare le necessità alimentari dei figli:
un errore (orrore) a cui assisto spesso è vedere offrire continuamente del cibo a bambini in forte sovrappeso, oppure dare per merenda dopo lo sport merendine altamente caloriche e prive di nutrienti fondamentali per la salute dei piccoli, o ancor peggio mettere in atto tentativi inutili e dannosi di compensare ciò che non si è mangiato a tavola con prodotti da forno industrializzati (pancarrè in primis) dolci, cibo spazzatura perché “almeno qualcosa ha mangiato”.

Il consiglio migliore che si possa dare ad un genitore è quello di impegnarsi a mantenere sempre un comportamento coerente circa le scelte alimentari per evitare di disorientare il bambino con una condotta incoerente, che appunto non capirebbe (“perché al ristorante mangiamo le patatine fritta con la maionese e a casa sono bandite?” bisogna coinvolgere il bambino e spiegare il perché di alcune scelte alimentari);

Merendine ai bambini: consigli per farle in casa

A tal proposito, una buona strategia è quella di mantenere abitudini “extra e golose” in associazione a momenti di condivisione con la famiglia e MAI come premio (es: colazione con la nutella solo la domenica mattina, merenda con il gelato e i biscotti al sabato pomeriggio quando la famiglia è tutta riunita ecc.)

Se il problema è esterno (nonni, parenti) é importante cercare dialogo e confronto e lasciare che si rispettino le scelte dei genitori.

Il mio suggerimento è quello di coinvolgere attivamente il bambino nell’educazione alimentare: farsi aiutare in cucina, guardare con lui video/libri educativi e coinvolgerlo, quando più grande, in esperimenti culinari (il classico esperimento patatine del Mc Donald’s vs patata nostrana desta sempre molto stupore e lancia un messaggio inequivocabile.)

Abituarsi a non confondere il “fatto in casa” con “cibo sano”, ma fare attenzione agli ingredienti prescelti: se preparo la ciambella home made con farina 00, zucchero bianco, uova del supermercato e latte della grande industria posso ritenerlo un’alimento sano? Poniamoci qualche dubbio in più! 😉

Infine, non lasciamo trasparire ansie e preoccupazioni circa l’alimentazione poiché più il bimbo capisce che l’argomento è dibattuto, più sarà tentato ad utilizzarlo a proprio vantaggio una volta cresciuto, alias: capricci.

Pizza bianca a merenda! Ovviamente fatta in casa!

Abituare i piccoli a scelte alimentari consapevoli favorisce un corretto sviluppo e una vita adulta più sana.
Costa maggiore fatica, ma ne vale la pena!

Cosa fare per limitare lo zucchero?

  1. Leggi le etichette alimentari con attenzione. Sono tanti i termini in etichetta che indicano la presenza di zuccheri semplici, tra cui: zucchero, glucosio, fruttosio, sciroppo di glucosio-fruttosio, saccarosio, sciroppo di mais, zucchero d’uva, zucchero di canna, maltosio, destrosio, miele.
  2. Evita o riduci l’acquisto di cibi in cui è particolarmente presente lo zucchero. Mentre leggi l’etichetta poni attenzione alla posizione di questi zuccheri nella lista di ingredienti, infatti essi sono disposti in ordine decrescente rispetto alle quantità presenti nel prodotto.
  3. Preferisci sempre cibo fresco o fatto in caso a quello preconfezionato. Lo zucchero infatti è spesso nascosto, così talvolta lo consumiamo senza nemmeno accorgercene.

Ricette per merende sane e gustose


Curiosità

Lo zucchero di canna

Puó essere grezzo o integrale. Quello integrale ha meno saccarosio di quello grezzo, é meno raffinato e contiene più vitamine (A, B1, B2, B6 e C) e sali minerali (calcio, fosforo, potassio, fluoro, zinco, magnesio …) ed é dunque da preferire rispetto agli altri zuccheri in commercio. Lo zucchero di canna differisce dallo zucchero bianco per non aver subito processi di raffinazione industriale. In questo senso è sicuramente da preferire, ma ha gli stessi identici effetti dannosi di tutti gli altri zuccheri, perciò non può essere considerato un’alternativa sana allo zucchero.

Il miele

Bandito almeno fino all’anno perché puà causare il proliferarsi del botulino, spesso viene visto come un alimento sano e sicuro poiché “naturale” , ma anch’esso porta gli stessi rischi, perciò non dovrebbe essere utilizzato.

⚠ CATEGORICO NO alla goccia di miele sul ciuccio! Almeno non fino all’anno di età del bambino! Ogni anno ci sono moltissimi casi di ricovero da botulino proprio per questa “usanza”!

In conclusione nessun tipo di zucchero dovrebbe essere aggiunto ad alimenti e bevande per bambini, perché i danni che possono causare a lungo termine sono molto pericolosi. Una piccola quantità di zuccheri semplici può essere consumata quotidianamente attraverso: frutta fresca, marmellate (senza zuccheri aggiunti), latte e latticini e solo occasionalmente dolci semplici fatti in casa con un ridotto quantitativo di zucchero o estratto di stevia.

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