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Lavorare da casa con bambini piccoli: Idee e consigli per mantenere la salute mentale ✌🏻

by Nicole

Sono una mamma che lavora da casa. Il mio lavoro mi ha permesso di continuare a lavorare anche dopo che è arrivata Isabel nella mia vita. Vi ho già parlato di come io non fossi realmente un’amante dei bambini in questo articolo, ma sapete bene come un figlio stravolge il nostro mondo!

Sono web designer e grafica freelance e quindi, mi bastano il mio computer e una connessione internet per lavorare da qualsiasi parte del mondo!

E voi penserete “che fig**ta!!! Può stare a casa e lavorare con la piccola!”.
Ebbene… non è così fico come possiate credere!

Lavorare con una bambina piccola a volte è veramente un delirio!

Sentirsi brutte e trascurate dopo il parto – ecco come ritrovare la propria bellezza!

Ricordo quando Isabel aveva circa un anno.
Mi svegliavo presto in modo da approfittare del tempo in cui lei dormiva per lavorare ai miei progetti (per fortuna Isabel dormiva fino alle 9/10 del mattino!): dunque accendevo il computer… ed eccola come un orologio svizzero, subito sveglia!
E via 15 minuti buoni per riaddormentarla.
Ricominciavo a lavorare e quando ero bella concentrata per finire quel lavoro: – * ueeeee ueeeeee!!! 📢
La sirena si riattivava! (*urla di neonato qui 😂)

Ecco la routine di chi lavora da casa con un neonato!

Interrompi di nuovo. Cambia il pannolino, vestila (tutto questo tra urla e giramenti di corpo, testa, braccia volanti, pianti disperati come se la stessi torturando…) e una volta pronta, prova a lasciarla giocare in cameretta. Stai un pó con lei, cerca di fuggire come un agente 007 mentre finalmente è presa dai suoi giochi… e proprio quando suona il “tac” del cancelletto eccola che inizia a gattonare a cento all’ora piagnucolando “mamma” e allungando le braccia…
(Ripetere la sequenza all’infinito.)

Così a volte decidevo provare a lavorare con lei vicino, e la portavo in camera. Io sul computer, lei a terra con i suoi giochi, che ovviamente non considerava minimamente perché preferiva ribaltare il cestino con le scartoffie, aprire i cassetti e schiacciarsi ripetutamente le dita (ma a che età iniziano ad imparare dai propri errori? 😅), tirare i cavi dei carica batteria, scovare la più remota particella di sporcizia che possa esserci per terra per assaggiarla. Spesso ci salvava l’allattamento al seno… ahhh la santa tetta!

Lavoravo tenendo un occhio sul computer e uno su di lei e ricordavo con nostalgia quando per finire un lavoro di quel tipo ci volevano solo un paio di ore e non una giornata intera!

– Beh, però quando crescono è diverso! Sono più indipendenti!
Disse qualcuno, sicuramente senza figli. 😂

Come lavorare da casa con bambini piccoli

Isabel ora ha 2 anni e mezzo e le cose, seppur migliorate, non sono comunque mai facili! Però posso condividervi qualche trucchetto per mantenere la salute mentale, se anche voi lavorate da casa!

Organizzare il proprio tempo

Per prima cosa, devi organizzare le tue attività e stabilire degli orari.
Insomma, se c’è la routine per la nanna e una per il bagnetto, perché mai non dovrebbe esserci una routine anche per il resto?
Del resto l’essere umano è abitudinario e una routine aiuta sempre a gestire il tempo, ma anche l’ordine “mentale”.

La mattina è dedicata a lei, ed eseguo senza fretta per iniziare al meglio la giornata. Ci svegliamo, facciamo colazione, ci vestiamo e iniziamo a giocare.
Spesso usciamo per andare a giocare al parchetto, facciamo una passeggiata, coloriamo o disegniamo insieme.

Il pomeriggio lavoro.
Dopo pranzo, dedico alcune ore per la mia attività. Isabel ormai lo sa e ci è abituata.

Ovviamente per lei preparo diverse cose da fare per mantenerla occupata.

Learning Tower con sgabelli IKEA – DIY

Attività divertenti per intrattenere i bambini in casa mentre lavoriamo

Ci sono moltissime attività che ti permetteranno di avere del tempo per lavorare!
L’importante è non avere paura che i bambini si sporchino, perché sono queste attività le più stimolanti per loro, e anche quelle che riescono a intrattenerli per un tempo sufficiente.

Giochi di manipolazione con il pongo: preparo in anticipo delle formine di pongo, a volte anche animali o persone, e lei ci gioca un sacco! A volte le distrugge, ma ne preparo abbastanza, così può usare quelle di scorta!

Colori, pennarelli, colori a cera, pastelli, poco importa! Isabel ha un suo tavolino dove può colorare senza preoccuparsi di sporcarne la superficie (è un tavolino IKEA che ho pitturato con chalk paint, ovvero la pittura per lavagna, così può anche usare i gessi colorati e basta un colpo di spugna per tenere tutto pulito). Fogli di carta e ovviamente colori a prova di bimbo!

Figure di carta: Un’altra cosa che Isabel ama, sono i personaggi che faccio con fogli di carta colorati! Non ci vuole tanto! Bastano fogli, forbici e ritagliare immagini! Puoi fare farfalle, pesciolini, gatti, ma anche il cibo è ben gradito! Fette di pizza, ciambelle, caramelle… Lei ci gioca tantissimo usando la fantasia!

Giocare con l’acqua: Altra attività interessante è la famosa bacinella con acqua! Prendi qualche asciugamano, ci piazzi sopra tua figlia (o figlio!) e prepari una bella bacinella con un pochino di acqua (non esagerare eh, bastano un paio di dita!) con dentro qualche oggetto. Non devono nemmeno essere giochi! Bastano cucchiai, semi, pasta!

Trucco: Se i bimbi sono già “grandi” (2/3 anni) puoi anche proporre i trucchi per il viso. Ovviamente dipende dalla capacità del bambino. Se credete possa farsi male ovviamente evitate. Isabel è molto attenta su queste cose e sin da piccolina è sempre stata molto cauta. A volte quindi, le do i trucchi appositi per bimbi (quelli per truccabimbi per capirci!), uno specchio bello grande davanti a lei, due pennelli, una ciotolina con acqua… ed ecco Picasso all’opera. Ci passa davvero tantissimo tempo! Ovviamente dopo dovrete prendere e pucciare il vostro figliolo in vasca, perché i risultati spesso sono…. diciamo “stravaganti”!

Vi consiglio di visitare inoltre la nostra rubrica DIY con tante idee per intrattenere i vostri bimbi!

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La mia cartuccia di riserva: le App educative sul Tablet

E poi l’arma di riserva, il Jolly, la cartuccia che usi quando davvero non ce la fai più: il Tablet!
Esistono una quantità esagerata di App interessanti da proporre ai bimbi, alcune anche molto educative. Isabel ama per lo più i video in inglese sui colori (pensate che ha imparato numeri, colori e bastante paroline in inglese grazie ai video). Le concedo 30 minuti massimo di tablet, all’occorrenza, per riuscire a staccare la spina nelle giornate NO dove non le va bene niente!

Alcune delle App favorite di Isabel:

Wisky il ragnetto: in si possono colorare alcuni disegni e giocare ad attività di cerca e trova;
Kindergarden: con attività da realizzare a tema animali, in cui aiuti gli animaletti a superare la giornata tra scuola, pappa, nanna e tanti giochi;
Bubbu e Duddu: rispettivamente un gatto e un cane, a cui dare da mangiare, pulirli, e farli giocare;
Versi Animali: carinissima per imparare nomi e suoni degli animali!

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Il vero talento di chi lavora da casa con i bambini

Infine, quando si lavora da casa, il vero talento che bisogna imparare ad acquisire è LA PAZIENZA.
Imparare ad essere pazienti non solo con i nostri bambini, ma anche con noi stessi: ciascuno di noi fa il meglio che può per lavorare bene e allo stesso tempo crescere i figli.

Pazienza reciproca, che dovrà appartenere anche ai nostri mariti che, tornando a casa, dovranno imparare a non notare la polvere sui mobili e soprattutto non pronunciare mai la fatidica frase:
– Ma tu che sei a casa, hai tempo…

Anche se lavorare da casa è faticoso, non cambierei questo per niente al mondo! Anzi, la mia non è una lamentela!
Voglio semplicemente raccontare com’è e come funziona il lavoro da freelance, per sfatare il mito che lavorare da casa con bambini sia una passeggiata!

Sono orgogliosa di ciò che faccio e non chiederei nulla di più all’universo!
Ringrazio tutti i giorni per questa opportunità e, tra alti e bassi, cerco di godermela al massimo, perché il tempo vola.
Ecco perché cerco di essere una mamma e una lavoratrice organizzata.

Post realizzato in collaborazione con Epson.

 

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