Home Salute e Benessere Perineo e gravidanza – cos’è il perineo ed a cosa serve?

Perineo e gravidanza – cos’è il perineo ed a cosa serve?

by Diventare Mamma

Mamme, dopo il parto ascoltate il vostro corpo e aspettate

Una cosa che ho capito dopo la mia prima gravidanza e il mio primo parto è che noi donne non ci conosciamo mai abbastanza, non ci ascoltiamo mai abbastanza e spesso non siamo consapevoli del nostro corpo e delle sue straordinarie potenzialità.

Sono una sportiva e, pur lavorandoci da anni, allenandomi e facendo formazione continua, solo dopo l’esperienza della maternità mi sono resa conto di quanto sconosciuto fosse per me il mio stesso corpo.

✨ A cura di Sonia Sacco - Babyfitmama

Conoscere per non sbagliare

Sappiamo che l’anatomia e la fisiologia del corpo umano descrivono un’enorme quantità di muscoli da tenere allenati e in buona forma per arrivare ad avere una elevata qualità di vita e di benessere.

Esistono muscoli striati o volontari che siamo soliti tonificare intensamente per esaltare il nostro aspetto esteriore, conquistare il sex appeal di un fisico perfettamente sagomato e scolpito.

Parto in casa – Consigli di un ostetrica specializzata

Nella donna ci sono muscoli che svolgono una funzione essenziale durante la gestazione, il parto e il post partum. Per questo motivo non dovremmo sottovalutarli sin dall’inizio della gravidanza: ne va della salute non solo nostra ma soprattutto di quella del bambino che portiamo in grembo.

Mi riferisco al perinèo, definito anche pavimento pelvico. Cos’è dunque il perineo? Possiamo definirlo come un complesso sistema di muscoli e legamenti che serve da sostegno per gli organi genitali. La zona perineale è anche uno spazio anatomico intimo che racchiude i segreti del piacere sessuale e della nascita di una nuova vita.

Ebbene anche questa tipologia di muscolatura, molle e involontaria, capace di contrarsi lentamente per lunghi periodi di tempo, può essere allenata, affinché svolga al meglio le proprie specifiche funzioni quando siamo in attesa di un bambino. Ciò eviterà spiacevoli conseguenze durante l’evento più esaltante della nostra vita di donne, impedendo ad eventi dannosi di segnarci negativamente per sempre.

Allattare aiuta a dimagrire – E se non allatto?

Cosa avviene in gravidanza – I vantaggi di un perinèo sano

È proprio vero che dopo la nascita di un figlio noi donne cambiamo e cambia radicalmente il nostro corpo e soprattutto le attenzioni di cui esso ha bisogno!

Nelle prime settimane dopo la nascita del bebè i tessuti e i muscoli della pancia sono ancora rilassati, la pelle appare priva di tono, ci sentiamo spossate, demotivate e depresse, impaurite dai nuovi compiti che la maternità impone. Temiamo di non tornare più come prima. La trasformazione in gravidanza è un processo fisiologico naturale inevitabile e va accettata come tale. Ma siatene certe, riuscirete a rimettervi in sesto. Occorrerà approssimativamente un tempo analogo a quello in cui siete state in stato interessante.

Durante il periodo gestazionale e il puerperio l’organismo subisce una severa trasformazione morfologica e strutturale in particolare della muscolatura addominale, che nel giro di pochi mesi deve dilatarsi per permettere l’accrescimento del feto sino al nono mese.

Il pavimento pelvico è uno dei protagonisti della gravidanza, infatti svolge compiti essenziali. Pur venendo sottoposto al sovraccarico dato dall’aumento del peso viscerale deve essere in grado di garantire un parto naturale. Deve servire ad evitare patologie gravi quali la diastasi addominale permanente ovvero l’allontanamento eccessivo e definitivo dei retti addominali, superfici muscolari e ossee normalmente contigue, separate solamente dalla cosiddetta linea alba (o linea mediana). Il tessuto molto resistente ma poco elastico di cui è composta questa linea mediana, da una parte rende molto difficile la sua rottura, dall’altra, quando la lacerazione avviene, non permette ai muscoli retti di tornare alle condizioni iniziali di normalità.

Il parto naturale è uno dei più importanti vantaggi che ci garantisce un perinèo sano. Il pavimento pelvico curato ed efficiente evita inoltre l’episotomia, (ne abbiamo parlato in questo articolo) ovvero l’incisione chirurgica durante il parto del perineo e della parete posteriore della vagina necessaria a consentire la fuoriuscita della testa del bambino dalla vagina.

La tempistica della rimessa in forma psicofisica

Importante è non avere fretta.

Se mi chiedessero da dove ripartire per rimettersi in forma dopo il parto prima di tutto mi verrebbe di getto da dire: ascoltatevi ed aspettate! Sì aspettate! Non abbiate fretta!

Innanzi tutto prendetevi cura di voi stesse con il riposo e l’ascolto delle vostre necessità fisiche e interiori.

Non mettetevi fretta di riprendere ad allenarvi come un tempo con un fisico che non è più quello di prima ma che ha bisogno di maggiori gentilezze!!!

 

Imparate a respirare

Iniziate a recuperare il pavimento pelvico con semplici esercizi di respirazione. La respirazione corretta è alla base di ogni allenamento più intenso vogliate intraprendere in futuro.

Ripartite da una camminata con il passeggino e portate il neonato in un parco o in una zona salubre della vostra città. Può essere un buon inizio per rimettervi

in movimento, senza strafare, senza aumentare lo stress già elevato a causa dei cambiamenti ormonali e dell’allattamento. Una boccata d’aria e l’ossigenazione del corpo con una semplice passeggiata a volte è la cosa più importante da mettere in atto nei mesi successivi al parto. Magari vi farà tornare il sorriso dopo una nottata tremenda.

Per tutto il resto c’è tempo! Impegnatevi ad entrare in sintonia con il vostro bambino e a prendervi cura di voi stesse concedendovi di fermarvi, di riflettere e rispettate non solo il vostro corpo ma anche la vostra mente.

Quando sarete pronte per ricominciare con l’attività fisica vera e propria, il corpo, assecondato e rispettato nei suoi tempi di fisiologica naturale ripresa, vi ringrazierà e tornerà a rispondere positivamente ad ogni nuova esperienza e sollecitazione.

– – – –

Articolo in collaborazione con Sonia Sacco di Babyfitmama

0 commenti
2

Potrebbe anche piacerti

Condividi