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Parto in casa – Consigli di un ostetrica specializzata

by Ary
⭐️ A cura di Arianna Montanini e dell'ostetrica Dalila Coato

Nella mia gravidanza ha giocato un ruolo fondamentale la partecipazione al corso preparto e la possibilità di praticare ginnastica acquatica per gestanti che mi ha aiutato anche con il parto.

Sono sicura che se avessi deciso di trascorrrere i miei 9 mesi dalla mia famiglia, non avrei fatto alcune scelte. Forse mi sarei fatta trasportare dal contesto e dal fatto che “sono tutte fesserie”, senza pensare al mio vero benessere.

Si dice che la paura viene dall’ignoto, dal “non sapere”. Grazie al corso preparto e all’ostetrica, che è una vera e propria guida, conoscere tante dinamiche ti fa affrontare tutto con occhi e percezioni diverse. Prima di partecipare al corso avevo paura di tutto ciò che avesse a che fare con la gravidanza e il parto. Ho avuto anche brutte esperienze in famiglia. Grazie al corso ho avuto la consapevolezza di quello che sarebbe successo, il mio unico timore era sulla mia forza fisica, che si è dimostrata effettivamente debole.

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Oggi però, parleremo di una realtà che nel corso degli anni è andata persa perché la si pensa come una cosa “primitiva”: il parto in casa. È ancora possibile farlo e, anzi, stanno aumentando le donne che desiderano partorire in casa e non più per mancanza di strutture o per altri ragionevoli motivi.

Provare a partorire in un ambiente più familiare possibile per ricordare il proprio parto non come la cosa più dolorosa e traumatica del mondo, (molto spesso accade nei grandi ospedali, dove sei solo un numero, solo la prossima a partorire) ma ricordarlo nel modo più sereno e naturale possibile grazie alle quattro mura di casa.

Come allora esistevano le levatrici, oggi ci sono figure professionali come le ostetriche a domicilio. Ti seguono, se tu vuoi, in tutto il percorso, dalla scoperta della dolce attesa, fino all’allattamento se è necessario. A tal proposito abbiamo fatto alcune domande all’ostetrica Dalila Coato, specializzata nel parto a domicilio, per capire meglio e soprattutto come, ancora oggi si può partorire in casa.

 

Purtroppo è ancora molto poco conosciuta questa realtà. A conti fatti, dovrebbe essere del tutto naturale e facilmente accessibile a tutte coloro che vorrebbero partorire in casa. Se vivo in una regione dove non c’è nessuna ostetrica specializzata nel parto in casa, è un’opzione che devo escludere a priori?

Quasi in tutte le regioni sono presenti ostetriche libere professioniste che assistono a domicilio o case maternità, se nella propria regione non si trova nessuno è possibile contattare un’ostetrica di una regione limitrofa se la distanza in km non è eccessiva. Se non c’è un professionista disponibile per l’assistenza il parto in casa non è più un’opzione sicura.

Prepariamo la valigia!

Come funziona? Bisogna affidarsi comunque ad un medico ginecologo oltre al percorso con l’ostetrica specializzata?

Quando una coppia decide di informarsi sul parto a domicilio e contatta un’ostetrica comincia con essa un percorso durante la gravidanza fatto di colloqui e visite per il monitoraggio del benessere materno e fetale circa una volta al mese. Se si è scelto questo tipo di percorso e la gravidanza è fisiologica (condizione necessaria per poter partorire a casa) non ci si rivolgerà al medico ginecologo.

Anche nel dopo parto si verrà seguite dall’ostetrica a domicilio per il controlli del post partum e l’avvio dell’allattamento. Il percorso generalmente termina con la visita ostetrica dopo 40 giorni per valutare utero, perdite ed eventuali suture.

E’ possibile scegliere l’assistenza ostetrica in gravidanza anche se non si è scelto il parto a domicilio. Questo perchè l’ostetrica è la professionista che, tra le varie cose, si occupa della fisiologia della gravidanza. Nel momento in cui dovesse esserci qualcosa che si allontana dalla fisiologia sarà l’ostetrica ad inviare la futura mamma ad una consulenza con un medico ginecologo che è la figura specializzata nella patologia.

Ogni ambiente casalingo può essere il giusto ambiente per un parto a casa, oppure l’ostetrica valuterà se è il caso o meno?

Prima dell’inizio della reperibilità (circa a  36 settimane) l’ostetrica fa una visita domiciliare nella casa dove si svolgerà il parto per verificare che ci sia il materiale pronto (ad esempio lenzuola vecchie, stufetta ad aria, ecc) e per valutarne la fattibilità. Tutte le case sono adeguate. Qualche volta può essere necessario avere dei piccoli accorgimenti: se la camera che la futura mamma ha scelto per partorire è in cima ad una scala a chiocciola, su un piano senza bagno, l’ostetrica le farà valutare la possibilità di vivere il travaglio in un ambiente più comodo.

 

Come ogni specialista che si rispetti è normale ci siano dei costi. Ci sono agevolazioni in merito o anche per questo è una scelta solo per pochi?

Ci sono enormi differenze da regione a regione. In Italia è previsto il rimborso parziale del parto a domicilio nelle seguenti regioni: Piemonte, Emilia Romagna, Marche, provincie di Bolzano e Trento, Lazio.

Assistenza pubblica gratuita: Torino, Reggio Emilia, Modena e Parma.

Nei restanti territori il costo è tutto a carico delle famiglie.

Nodulo al seno ed ecografia in allattamento

Per concludere, per te quali sono tre validi motivi per scegliere un parto in casa? In ospedale, la maggior parte delle mamme si sentono più sicure, sia per il bambino che nascerà sia per loro stesse. In generale, il ruolo dell’ostetrica quanto è importante per una donna?

Se una mamma si sente più al sicuro in ospedale vuol dire che quello è il luogo adatto a lei. Ogni madre deve avere il diritto di scegliere il luogo che la possa far sentire protetta, non giudicata e sicura per poter dare alla luce il suo bene più prezioso, nelle migliori condizioni. Il parto in casa è un’alternativa sicura secondo evidenze scientifiche quando vengono rispettati alcuni parametri (donne sane e in buona salute, con una gravidanza singola e un bambino cefalico).

Le donne che scelgono il parto a domicilio lo fanno per diverse ragioni, eccone alcune:

  • Perché si sentono più libere nel vivere il loro travaglio e parto tra le mura domestiche.
  • Per vivere il dopo parto nella loro casa, dopo una doccia nel loro bagno, dormendo tra le loro lenzuola.
  • Perché così il bambino non verrà a contatto con l’ambiente ospedaliero ma sono con i batteri buoni della propria casa.

Il ruolo dell’ostetrica è molto importante per la donna. È un punto di riferimento per le sue conoscenze, per l’esperienza e per la relazione che durante il percorso si instaura. Per questo motivo, anche alcune donne che scelgono il parto in ospedale decidono di farsi accompagnare dalla propria ostetrica privata, che le ha seguite fin dall’inizio della gravidanza e che le assisterà anche dopo il rientro a casa.


Ringrazio Dalila per aver risposto alle nostre domande.

Consiglio a tutti di seguirla sulle sue pagine social e vedere come, anche lei in prima persona, affronta la sua gravidanza.

Vi aiuterà a capire sicuramente di più, Potete seguirla sulla sua pagina Facebook Dalila Ostetrica a Domicilio e su Instagram sul suo account@dalilaostetrica

 

 

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