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Mamme 2.0: come sopravvivere a chat e gruppi facebook

by Alessandra Sodi
Pubblicato: Ultimo aggiornamento

Mamme 2.0, mamme in un’epoca difficile da gestire, in una quotidianità fatta di chat, whatsapp e incontri virtuali. Facciamo tutto online, chiediamo consigli, compriamo pannolini, vediamo serie tv, cerchiamo ricette. Siamo mamme 2.0, eppure siamo le stesse mamme che a volte avrebbero bisogno di un abbraccio vero piuttosto che virtuale, di un caffè preso al bar piuttosto che di una videochiamata.

Siamo mamme blogger, per scelta o per caso, magari passiamo il tempo in cui i nostri figli dormono a scrivere articoli e condividere pensieri, per divertimento e necessità, perché sentire di essere parte di qualcosa, di una rete virtuale di mamme, aiuta.

E’ come sapere che c’è sempre una porta a cui suonare, anche nel pieno della notte, se ti passa per la testa un dubbio, un ricordo, un’idea. Di tante chiacchiere virtuali e di mamme 2.0 ne parliamo con al dottoressa Tiziana Capocaccia, psicologa, autrice di fiabe, e mamma. Mamma 2.0, ovviamente.

Mamme 2.0: nuove mamme, nuove solitudini

Cambia il corpo, evolve la mente, è una trasformazione enorme. Ci cresce dentro la vita che, se tutto va bene, daremo alla luce e cresceremo dedicando al neonato/a gran parte della nostra esistenza, in principio quasi tutta. Accogliamo chi arriva facendogli spazio, prima nel nostro corpo, dove fisicamente si spostano gli organi interni mentre il feto cresce, contemporaneamente spostiamo le nostre abitudini, le cambiamo, questo può farci sentire diverse da prima, magari un po’ più sole.

È importante che le neo-mamme non si sentano da sole. Riuscire a sentirsi sostenute e confortate da chi può capire fino in fondo come ci si sente, perché sta vivendo quelle stesse sensazioni, con dubbi, incertezze e tanta gioia, aiuta. Aiuta molto, a volte.

Le mamme della mia generazione hanno “scampato” la prova social nel periodo burrascoso degli anni teen e quelli immediatamente successivi. L’internet dove si può dire la propria è arrivato fra le nostre mani in un’epoca in cui si è, forse, un po’ più sagge.

Questo internet fatto di chat e canali di comunicazione che attraversano il mondo ci rende virtualmente sempre connessi e con possibilità di parlare ad altre persone istantaneamente. Ma è davvero utile tutto ciò? A volte internet è demonizzato ma in fondo è solo uno strumento, che come un martello, può costruire o distruggere.

Un martello può costruire…

La possibilità di comunicare istantaneamente e di scrivere diari virtuali, come bottiglie nel mare della rete, può davvero essere un grande aiuto. Durante giornate, e nottate, lunghe fatte di latte e coccole, ma anche di stanchezza e senso di inadeguatezza, potersi raccontare ad altre mamme che stanno passando le stesse esperienze e leggere le loro riflessioni, scoprendo che certe emozioni sono comuni, che in un certo senso siamo tutte sulla stessa barca, fa sentire meno sole, ridimensiona certi stati d’animo, suscita una risata, alleggerisce quei momenti che di essere più leggeri ne hanno un gran bisogno.

Un martello può anche distruggere…

È innegabile che la vita in rete porti con sé anche lati negativi: gruppi di neo-mamme sbeffeggiati, dove ci si ritrova in mezzo a tanti commenti offensivi. Questo fa male. Va evitato. Come nella realtà, anche online è necessario capire e decidere quali spazi sono sani e ci fanno bene e quali invece vanno evitati perché nocivi.

Usiamo il web per costruire

Esistono community di mamme dove vengono condivise riflessioni di qualità, mamme che si raccontano per se stesse, ma anche per offrire un’esperienza condivisa ad altre che possono ritrovarsi nei loro racconti e trarne giovamento.

Questo è un buon uso del web. Si possono incontrare persone con cui condividere pensieri, leggere riflessioni che ci piacerà commentare. Possono nascere amicizie, esistono gruppi di mamme che nascono geo-localizzati, in questi casi le amicizie virtuali anziché essere solo di penna, che hanno comunque un grande valore, possono diventare amicizie da frequentare anche nel mondo reale.

In tutti questi casi la rete assolve un gran compito. Diventa una tecnologia bella e utile. Tocca a ciascuna di noi costruire una rete vera, importante. La rete delle mamme 2.0, fatte delle persone che la popolano, che usano la tecnologia in maniera intelligente. La rete ci permette magari di scrivere ad altre neo-mamme, anche in piena notte e sorprendentemente scoprire che ci rispondono, che anche loro passano la notte sveglie per prendersi cura di pargoli insonni. Raccontarsi e leggere i racconti di altre neo-mamme può farci sentire sostenute e meno sole.

Come sopravvivere a chat whatsapp e gruppi Facebook

La rete può diventare una ragnatela che pian piano ci stringe e ci soffoca, quando ci rendiamo conto che siamo iscritte a centomila gruppi facebook e il nostro whatsapp pullula di chat di ogni tipo! Come sopravvivere a tutto ciò?! Questo è il nostro piccolo vademecum, senza alcuna pretesa, giusto per farvi compagnia e qualche spunto di riflessione nelle notti insonni! Se sei una mamma 2.0 e vuoi sopravvivere a chat e gruppi fb, ecco cosa ti consigliamo di fare:

  • chiediti se il gruppo o la chat in cui sei finita, per sbaglio o curiosità, ti serve davvero
  • nei primi tempi della maternità ti potranno essere molto utili i gruppi di quartiere, le chat del corso pre-parto, i gruppi dedicati ad eventi e attività per bambini: potrai condividere il tuo percorso con chi ha le tue stesse esigenze e trovare utili suggerimenti
  • se un gruppo o una chat non ti interessano o non ne condividi la finalità, esci! Nessuno ti obbliga a seguire discorsi che non vuoi sentire
  • se le mamme della chat sono troppo attive, silenzia le notifiche: le leggerai poi con calma
  • se in un gruppo si discute, si insulta e si offende: esci! Attacchi e polemiche sterili non portano da nessuna parte, non servono certo a costruire un mondo migliore per te e il tuo bimbo!
  • modera sempre i toni anche quando il discorso ti interessa e vorresti far valere la tua opinione: in chat è davvero facile fraintedere lo zelo per maleducazione e creare malintesi!
  • ricordati che chat e gruppi fb sono di facile accesso: non condividere informazioni strettamente personali, o le foto dei tuoi figli: sii consapevole che girano in rete e non ne puoi avere il controllo
  • sii costruttiva! Se vuoi che una chat sia funzionale, rendila tu bella e utile, se vuoi che in un gruppo si vada d’accordo, sii tu per prima gentile, se vuoi che un gruppo sia utile, pubblica tu informazioni utili!
  • non arrabbiarti se fai una domanda in chat e nessuno ti risponde: a volte neanche le mamme 2.0 hanno il tempo virtuale per fare due chiacchiere, siamo mamme.. impegnate, impegnative, indaffarate, distratte…

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