Home Salute e Benessere Reflusso nel neonato: ci pensa l’osteopata!

Reflusso nel neonato: ci pensa l’osteopata!

by Adriana
Pubblicato: Ultimo aggiornamento

Il reflusso nel neonato è un argomento sensibile a molti neogenitori. I bimbi che presentano reflusso o frequenti rigurgiti  sono molto numerosi (circa il 70% dei piccoli sotto i 6 mesi). Il reflusso gastro-esofageo è un disturbo che consiste nella risalita di materiale gastrico nell’esofago che può portare a rigurgito o vomito. Le cause che portano questo disturbo possono essere molteplici, per citarne alcune:

  • cattivo funzionamento del cardias: il cardias è una valvola muscolare posta tra stomaco ed esofago, la cui funzione è quella di impedire la risalita del contenuto gastrico.
  • eccessiva quantità di cibo ingerita
  • alimentazione inadeguata, la quale può comportare la formazione di aria nello stomaco.

I sintomi del reflusso nel neonato

Questo è un elenco dei principali sintomi del reflusso nel neonato, che possiamo facilmente valutare:

  • irrequietezza
  • respiro quasi affaticato (simile a quando noi adulti ci siamo presi un’indigestione)
  • pianto e lamento, soprattutto quando cercate di metterlo in orizzontale nel lettino
  • difficoltà a dormire, agitazione
  • ruttini continui tra un pasto e l’altro
  • raffreddori frequenti.
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Cosa fare se il neonato soffre di reflusso gastroesofageo

Se sospettate che il vostro piccolo soffra di reflusso, il primo passo è andare dal pediatra di fiducia, che valuterà il bambino da un punto di vista medico e deciderà se intraprendere una terapia. È poi possibile rivolgersi ad un osteopata pediatrico, che può agire anche in sinergia alla terapia farmacologica. Non tutti i neo-genitori sanno che l’osteopatia può essere d’aiuto sin dai primi mesi per risolvere questa problematica in modo definitivo. Ne parliamo con l’osteopata Thommaso Bertoni, dello studio medico associato Lancisi Physio.

Il trattamento osteopatico per il reflusso gastroesofageo

L’osteopatia pediatrica può essere d’aiuto sin dai primi mesi per risolvere la problematica del reflusso gastroesofageo in modo efficace. L’osteopata, attraverso l’esame dello stato del sistema neurovegetativo, valuterà anzitutto il corretto funzionamento del cardias, e delle strutture che vi lavorano in sinergia, come ad esempio il diaframma respiratorio. A seguito di un esame accurato, verranno effettuate poi specifiche tecniche mirate a ristabilire il corretto funzionamento del cardias e a lavorare le eventuali tensioni del diaframma toraco-addominale, ripristinando così la normale fisiologia della zona interessata.

Il trattamento osteopatico è tanto più efficace quanto prima viene effettuato, perché le disfunzioni nei bambini sono meno strutturate e meno radicate; è il motivo per cui i bimbi rispondono sempre in minor tempo ai trattamenti rispetto agli adulti, nei quali un disturbo ha avuto il tempo di consolidarsi. I neonati hanno grandissime capacità di autoguarigione.

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Il trattamento del reflusso gastroesofageo è pericoloso per il neonato?

I trattamenti sono sempre delicati ed indolori e la visita si svolge in maniera molto ludica. In genere in poche sedute si riesce a migliorare notevolmente il problema fino a risolverlo., soprattutto se i genitori abbinano alcuni semplici accorgimenti posturali, come quello di allattare il bambino tenendolo in una posizione più verticale o di non metterlo sdraiato appena finita la poppata.

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