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Osteopatia pediatrica: in cosa può aiutarci?

by Adriana
Pubblicato: Ultimo aggiornamento

L’osteopatia pediatrica è una specializzazione che prevede trattamenti con tecniche delicate e per nulla traumatiche, adatte ai disturbi caratteristici dell’età evolutiva ed è applicabile sin dai primissimi giorni di vita del neonato.

“Se la pianta piccola cresce storta, l’albero non sarà mai dritto” (Dr. Nicette Sergueef)

Parliamo di osteopatia pediatrica insieme all’osteopata Thommaso Bertoni, dello studio medico associato Lancisi Physio, che recentemente ha dedicato la sua formazione e ricerca all’approccio osteopatico in ostetricia, sviluppando il proprio metodo terapeutico che prevede l’integrazione dei principi somato-emozionali con l’utilizzo prevalente di tecniche viscerali, cranio-sacrali e manipolazioni vertebrali.

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Chi è l’osteopata e come può aiutare i bambini

L’osteopata è il professionista sanitario che individua e corregge le zone disfunzionali del corpo e ne favorisce il processo naturale di autoguarigione. In particolare, nel trattamento dei bambini, lo scopo dell’osteopata è quello di assicurarsi che i processi di crescita avvengano in maniera armoniosa all’interno di un corpo composto da più strutture che lavorano in sinergia tra loro. Quando una struttura del corpo ha difficoltà nello svolgere la sua normale funzione o nell’accettare l’adattamento richiesto dal processo di crescita, si ha la comparsa del sintomo (struttura in disfunzione). Con i sintomi il corpo ci comunica le sue difficoltà; il ruolo dell’osteopata sarà quello di interpretarli, cercando le strutture a cui ridare la corretta fisiologia (correggere la disfunzione).

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Osteopatia e neonati

Il percorso di crescita del feto-neonato è caratterizzato da momenti cruciali dove il corpo verrà sottoposto ad intensi stimoli, come ad esempio durante il parto. Il passaggio della testa del feto lungo il canale del parto, determina un naturale modellamento delle ossa craniche, la pressione subita dal cranio al momento della nascita rappresenta un fattore determinante per la futura ossificazione e ritenuta fondamentale per vari processi psico-morfologici.

Un parto lungo e difficile, o che ha richiesto l’utilizzo di farmaci, strumenti o specifiche manovre ostetriche, o ancora il cordone ombelicale troppo corto o intorno al collo, segnano in modo importante i tessuti così sensibili di un neonato. Gli scompensi che si andranno a creare possono essere molteplici, ad esempio, a causa di un parto difficile, molti neonati hanno una forma strana del cranio (cranio allungato, naso più schiacciato, occhio più chiuso…), oppure presentano coliche addominali, sonno disturbato, suzione difficoltosa, rigurgiti e irritabilità.

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Perché rivolgersi ad un osteopata

I motivi per i quali i genitori decidono di rivolgersi all’osteopata per il proprio bambino sono numerosi, tra i più frequenti:

  • le plagiocefalie (asimmetrie del cranio e del viso)
  • il torcicollo miogeno (il bimbo presenta la testa sempre ruotata dallo stesso lato)
  • asimmetrie posturali infantili
  • stiramento del plesso brachiale (stiramento da parto)
  • il reflusso gastrico e vomito
  • le coliche addominali
  • la stipsi 
  • il sonno disturbato e irritabilità
  • l’iperattività
  • la difficoltà di suzione
  • piede torto (forme lievi)
  • otiti ricorrenti
  • disturbi respiratori
  • cefalee
  • problemi di mal-occlusione e bruxismo
  • ritardi nelle fasi dello sviluppo motorio (gattonare o camminare)
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Come si svolge la visita dall’osteopata

Le fasi in cui si compone la visita di osteopatia pediatrica sono simili a quelle per un adulto, ma ovviamente si rispettano i tempi del bambino in relazione alla sua età e l’approccio è più ludico. I bambini possono essere trattati anche in braccio alla mamma, mentre dormono o mentre vengono allattati. Non ci sono controindicazioni per trattamenti osteopatici nei neonati e non occorre prescrizione medica. L’importante è rivolgersi a professionisti certificati che possono garantire la migliore assistenza e attenzione per i nostri piccoli!

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