Home Salute e Benessere Mamma mi fa male l’orecchio: l’otite media.

Mamma mi fa male l’orecchio: l’otite media.

by Beatrice

Se siete mamme di un bimbo dai due anni in sù questo argomento non vi sarà nuovo. L’otite media infatti è uno dei disturbi in età pediatrica più diffusi. Pensate che ben l’85% dei bambini soffrirà di almeno un episodio di otite media durante l’infanzia. Quindi se siete a casa con un bimbo febbricitante e dolorante a causa di questa patologia, siete in buona compagnia.

Ma vediamo di capire meglio cos’è l’otite media, come si manifesta e quali sono le terapie.

L’otite media (ci sono 3 diverse tipologie di otite: esterna, media, interna. Qui tratteremo quella media in quanto maggiormente diffusa) è un’infiammazione dell’orecchio medio o cassa del timpano causata dall’invasione di batteri provenienti dalla gola e che percorrono le trombe di eustachio (quei tubicini che collegano la gola all’orecchio medio).

Su questo punto possiamo subito fare una riflessione: come abbiamo detto i batteri arrivano dall’interno della gola perciò il freddo non è coinvolto nel generare la malattia. Tutt’al più una volta che la patologia si è già instaurata, il freddo potrà al massimo intensificare il dolore ma non causare la malattia perciò da domani basta urlare al parchetto

“Mettiti il cappello che ti viene l’otiteeee!!!”.

Ora che sappiamo che cos’è e da che cosa è causata vediamo come si manifesta.
Generalmente è preceduta dai sintomi di un normale raffreddore. Le cose possono iniziare a complicarsi quando il muco diventa più denso e di coloregiallo-verdastro (coloricheci indicano che è incorso un’infezione con linfociti e batteri morti).

Cosa accade

E’ a questo punto che alcuni batteri, specialmente nel caso di bambini più piccoli che ancora non sanno soffiarsi il naso risalgono in senso contrario le tube di eustachio infettando l’orecchio medio. Il pus che si origina dall’infezione preme sulla cassa del timpano causando dolore ( e a volte riesce a sfondarlo il timpano, in questo caso si avrà la fuori uscita del pus dal canale auricolare, ma tranquille si rimargina) mentre la risposta specifica del sistema immunitario provocherà febbre.

Abbiamo quindi composto la triade che ha fatto passare molte notti insonni a milioni di mamme nel mondo: muco giallo/verdastro, dolore (nei bimbi che ancora non sanno esprimersi pianti disperati, toccarsi l’orecchio, mia figlia a due anni per esempio appoggiava l’orecchio sul pavimento freddo perché le dava sollievo), febbre.

A questo punto della nostra storia la mamma avrà già preso in mano il telefono per chiamare il pediatra che generalmente visiterà il bimbo osservando la gola e l’interno delle orecchie con l’otoscopio per valutare lo stato del timpano.

Terapia

La terapia può variare in funzione dell’età del bambino, in caso di un bimbo piccolo si procede generalmente con la somministrazione di antibiotici (ripetiamo assieme: gli antibiotici vanno assunti correttamente, secondo la posologia, per tutta la durata prescritta al fine di contrastare la resistenza batterica). Ricordiamo infatti che l’orecchio medio si trova vicino all’osso mastoide e alle meningi perciò l’insorgenza di un ascesso cerebrale e assolutamente da evitare.

Nel caso di un bimbo un pò più grande il pediatrà potrà decidere di aspettare magari un paio di giorni in più per vedere se il sistema immunitario riesce a cavarsela da solo e procedere con antidolorofico e antiepiretico.

E Infine la domanda delle domande: si può prevenire l’otite?


Risposta: sì e no ma vale sempre la pena provarci.
L’otite si previene mantendo le vie aree superiori più pulite possibili, quindi in caso di bimbi più piccoli effettuando i lavaggi con soluzione salina (consiglio: fatevi insegnare bene dal vostro pediatra come si fa ad eseguirli e poi fateli, anche se il bimbo si divincola e vi rompe i timpani per quanto urla), nei bimbi grandi invitandoli a soffiarsi il naso molto spesso (lo so sembra scontato ma cambiare fazzoletto ad ogni soffiata e lavare spesso le manine).


In commercio esistono inoltre molti aspiratori nasali che dopo il lavaggio aiutano molto a liberare anche i nasini più tappati.

Detto questo potreste aver fatto tutto per bene con lavaggi e aspirazioni ma l’otite potrebbe insorgere lo stesso perchè alcuni bambini sono più predisposti di altri magari a causa di una tromba di eustachio più strettina o del muco che si è fatto più denso (ne basta una gocciolina), in questo caso come si suol dire care mamme “calma e gesso”, passerà anche questa fase, nella stragrande maggioranza dei casi tutto si sistema da solo e per ora delle elementari le otiti ricorrenti rimarrano un ricordo o forse un incubo?

Bibliografia:
Roberto Albani “Curare tuo figlio” Harrison “Medicina interna” Nurse 24.

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