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Decalogo della madre – Alejandro Jodorowsky

by Nicole
  1. Ho partorito un figlio che non é MIO. Lo do al mondo.
  2. Questo figlio non é venuto al mondo per realizzare il mio progetto, né i progetti del mio albero genealogico, ma solamente il suo.
  3. Non lo battezzo con nessun nome già presente nell’albero genealogico, né con nomi che potrebbero/possano influenzare il suo destino.
  4. Gli dò tutto, lo accudisco con affetto, senza smettere di essere me stessa, senza dipendenza da sacrifico, ma con responsabilitá partendo dalla libertá.
  5. Gli offro gli strumenti che lo aiutino a costruire l’edificio della sua propria vita, ed accetto che prenda quelle che lui riterrá adeguate e rifiuti quelle inadeguate per lui. Mi rendo conto che il miglior modo per insegnare a mio figlio, non é con gli ordini, né con i limiti, ma con l’esempio.
  6. Accetto che smetta di chiamarmi “mamma” quando lui lo decida, per passare a chiamarmi con il mio nome proprio, perché cosí rompe i legami di dipendenza e la relazione tra di noi si equilibra.
  7. Permetto e aiuto affinché abbia uno spazio privato e intimo in casa, che senta come suo proprio territorio.
  8. Riguardo alle scelte dei suoi amici, studi, attivitá ricreative ecc, lo ascolto, gli do la mia opinione, peró non decido per lui, nè gli proibisco nè lo obbligo.
  9. Lascio che mio figlio commetta errori, che cada, che non sia perfetto. Comprendo che ogni fracasso é un cambio di direzione ed é con questi cambi che crescerá ogni giorno. Se lo proteggo troppo non sará mai un adulto.
  10. Non gli daró mai etichette (“é tranquillo”, “é nervoso”, “é timido”….), perché capisco che i bambini formano il loro concetto di sé a partire di quello che i genitori dicono di loro. Gli trasmetto che dentro di lui ci sono tutte le possibilitá di ESSERE, tutto è potenziale.

Preso dall’originale “Decalogo de la madre” di Alejandro Jodorowsky

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