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Festa ai gonfiabili?! Ecco qualche valida alternativa

by Alessandra Sodi

Chiasso infernale, musica a tutto volume, animatori che gridano sguaiatamente, colori sparati ovunque, salette superaffollate con due o tre compleanni contemporaneamente, pizzette che si confondo tra un tavolo e l’altro e ti trovi i dolci di Maria sul buffet di Giovanni, nonni abbarbicati su improbabili sedie e genitori che salutano estranei pensando di averli invitati alla propria festa.. festa?! No, non chiamatela festa, che è sinonimo di accoglienza, gioia, allegria, chiamatela pomeriggio ai gonfiabili ma non festa di compleanno!!
Lo so, va di moda, ai gonfiabili ci vanno tutti, mio figlio vuole la festa ai gonfiabili sento dire continuamente: io non sono d’accordo sul volere e ottenere, sempre, tutto, perché vuole, perché i suoi amici lo fanno, perché sennò si sente diverso. Parlo per me ovviamente, ognuno è libero di fare come meglio credere per il benessere e la felicità dei propri figli ma.. fermatevi un secondo a riflettere: avete mai pensato a proporre alternative valide ai vostri piccoli? Siamo proprio sicuri che queste deliranti e un po’ infernali feste ai gonfiabili siano il meglio che possiamo offrire ai bambini per festeggiare un giorno così bello come il compleanno? O che una festa bell’e pronta sia proprio ciò che vogliono invece di preparare insieme tante cosine come gli inviti per gli amichetti, i festoni, i regalini.. aiutandovi magari con tutti i suggerimenti che vi diamo nei nostri #venerdìDiy?! Fare insieme, ormai è il nostro motto!

Vuoi organizzare da sola un compleanno indimenticabile! Questo articolo è per te!

Mi capita spesso di raccogliere le lamentele di altre mamme: ma ho casa piccola non posso organizzare una festa.. ma è inverno devo trovare un luogo al chiuso..ma io non sono capace di organizzare le feste.. Obiezioni del tutto lecite, eppure vi assicuro che a volte basta davvero poco, un pizzico di fantasia (e se non pensate di averla, prendetela in prestito dalle mille idee che girano sul web!) per organizzare festicciole molto più a misura di bambino!

Ehi mamma, hai un bimbo piccolino e vuoi organizzare una festa a misura di bambino? Leggi i miei suggerimenti!

Io sono schieratamente contraria a tutto ciò che è estremamente commerciale, quindi non sentitevi attaccate dalle mie parole se state prenotando il parco giochi coi gonfiabili, voglio solo darvi un pizzico della mia esperienza perché a tante mamme a volte manca solo lo spunto per tirar fuori tutta la loro creatività! E stamattina mi sono svegliata con in testa questa crociata anti-gonfiabili perché proprio ieri io e mio figlio, di due anni, siamo stati invitati ad una chiassosissima festa e quando mi hanno chiesto: Giordano è stato bene? Ho risposto, acidamente, lo ammetto! Tu come staresti in un posto con un centinaio di sconosciuti che urlano e saltano ovunque, con musica a palla e neanche il bagno per fare la pipì?! Capite bene che mio figlio, che è un bimbo tranquillissimo, che non ama i rumori eccessivi, che sta entrando ora nella fase di relazione con gli altri, si è trovato catapultato in una caotica giostra assolutamente inadeguata alla sua età (ovvio che nonostante le mie idee, io sia andata comunque alla festa, non è che rifuggo i gonfiabili come la peste!! Non è stata la prima e, ahimè, so che non sarà l’ultima!).

Al di là della polemica personale (concedetemi lo sfogo!) ieri mi è saltata agli occhi una cosa, anzi, alle orecchie: ciò che infastidiva Giordano non era tanto la presenza di un numero infinito di sconosciuti quanto il rumore assordante che c’era nell’area dei giochi: appena mi avvicinavo, cominciava a piangere disperatamente, come se avesse quasi un malessere fisico. Mi sono ricordata poi di un interessantissimo articolo sull’inquinamento acustico e i danni all’udito di Uppa.it, cito testualmente:

Esistono fondamentalmente due forme di inquinamento acustico alle quali sono esposti i nostri figli e che dobbiamo conoscere per evitare possibili danni: le fonti di rumore ambientale (il traffico stradale, il rumore degli aerei in prossimità degli aeroporti, il traffico ferroviario) e le fonti di rumore volontarie, alle quali ci si espone per scelta (giocattoli rumorosi, musica ascoltata ad alto volume o in cuffia, ambienti molto rumorosi come sale cinematografiche o discoteche). È dimostrato scientificamente che l’esposizione al rumore determina danni all’orecchio interno, che possono manifestarsi inizialmente con la comparsa di tinniti (l’impressione di sentire rumori tipo campanelle o fischi), per poi trasformarsi in una reale riduzione dell’udito, dapprima reversibile, poi permanente.

Mio figlio non parla – Cosa dice la logopedista

Sinceramente queste parole mi hanno fatto riflettere moltissimo. Involontariamente ci sottoponiamo tutti ad uno stress acustico non indifferente: io stessa se sono in casa e ho la tv spenta e niente radio penso ma che silenzio… quasi quasi accendo la tv… Poi mi tornano in mente le parole di Linda Maggiori (abbiamo parlato di lei nell’articolo su come vivere a impatto zeroi bimbi imparano l’attesa, il senso dell’orario, delle coincidenze, il sapere viaggiare insieme ad altre persone, leggere, guardare dal finestrino… E capisco che anche in casa, al posto dei rumori estranei, possiamo riscoprire il piacere di canticchiare per riempire il silenzio o, semplicemente, apprezzare il silenzio, possiamo insegnare ai nostri piccoli a rivolgere l’attenzione ad altro che non siano giochi terribilmente rumorosi e un po’alienanti, a scoprire magari il cinguettio di un uccellino che si posa sul nostro balcone o il ticchettio di una gocciolina che scende nel lavandino!

 

Mi rendo conto di quanto sia difficile conciliare il benessere vero dei bambini con la società di oggi, dove tutto è abbuffata, opulenza, tutto è troppo e tutto è indispensabile. Non sono un genitore capace di fare scelte estremamente ecologiche, estremamente a impatto zero.. ma sono convinta di poter imparare a migliorare la mia vita e quella di mio figlio, partendo dal confronto e dai dubbi che ho, magari suscitati da una semplice festicciola, dal non cadere per forza nell’omologazione perché si fa così, perché non posso fare altrimenti… A volte davvero basta poco per trovare validissime alternative e, per tornare alle feste di compleanno: perché non considerare una gita tra musei o una merenda al parco?

Corri a leggere come organizzare una festa di compleanno al parco, veloce e low cost!

Ormai ci sono tantissime organizzazioni con un programma di eventi creativi e culturali davvero a misura di bambino: visite guidate ai musei studiate proprio per i bambini, eventi musicali per i piccolissimi, laboratori creativi di ogni tipo.. nostro figlio ci chiede i gonfiabili? Proviamo a proporgli un’alternativa, cerchiamo insieme, creiamo insieme, organizziamo insieme! Magari, con un po’ di sorpresa, scopriremo che preferisce un laboratorio scientifico coi suoi amichetti o una gita al museo dei dinosauri!

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