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Quando si hanno figli é meglio sposarsi o convivere?

by Marianna Brogi

Noi di DiventareMamma iniziamo oggi una collaborazione con AllegraLu, blogger che parla di mamme e lavoro, famiglia ed educazione.

Sul suo canale Instagram AllegraLu pubblica interessanti video per rispondere ad alcuni interrogativi che ognuna di noi, prima o poi, si trova a porsi.

Oggi vi spieghiamo, cosa parla nel suo video che potete vedere qui sotto: “Sposarsi o convivere? Differenze legali e fiscali”.

Sposarsi o convivere? Differenze legali e fiscali.

Quante di noi hanno iniziato a convivere col proprio compagno senza porsi questo interrogativo con particolare urgenza? In fin dei conti, una firma su un documento non cambia nulla, giusto?

Eppure, quando arrivano i figli ci si trova spesso a chiedersi quale sia la scelta giusta per tutelare loro e il futuro della famiglia; e se si dovesse finire in ospedale, il nostro compagno può restarci accanto?

Insomma: quando si hanno figli conviene sposarsi o convivere?

Quali sono le differenze legali tra unione di fatto e unione civile in Italia oggi? E quelle fiscali?

In questo video AllegraLu ha posto alcune domande all’Avvocato Bortolotti, che naturalmente non prendono in considerazione motivazioni religiose o sentimentali. Vediamo quali sono.

Meglio sposarsi o convivere? Quali ragioni esistono oggi per sposarsi?

  • L’obbligo di mantenimento del partner disagiato in caso di separazione dei coniugi
  • La pensione di reversibilità
  • L’eredità (il coniuge eredita, il compagno no)
  • Vantaggi fiscali sull’eredità (la tassa di successione è esente fino ad un valore di 1 milione di euro)

I conviventi, naturalmente, possono essere eredi l’uno dell’altro, ma solo previo testamento, e la tassa di successione è dovuta nella misura dell’8% sul valore dell’eredità.

Qual è la scelta migliore da fare dal punto di vista fiscale, sposarsi o convivere?

Dipende!

Se uno dei due coniugi non lavora, l’altro può farsene carico e avrà delle detrazioni fiscali. Si possono poi detrarre le spese mediche di entrambi e gli interessi del mutuo, qualora fosse cointestato: chi prende il coniuge a carico può detrarre anche la parte dell’altro.

Se non sei sposata queste agevolazioni fiscali non ci sono, tuttavia ci possono essere altri vantaggi ai fini fiscali. Ad esempio nel caso del modello ISEE. Infatti, i redditi dei conviventi non si cumulano. Ecco i casi in cui questo è un vantaggio:

  • bonus bebè
  • graduatoria asilo nido
  • esenzione ticket sanitario
  • assegnazione della casa popolare

Se sei nel regime di matrimonio, i redditi si cumuleranno col tuo coniuge e ci saranno dunque della agevolazioni in meno.

E se invece valutassimo l’unione civile?

L’Avvocato Bortolotti dice che si sono dei punti in comune, ma naturalmente non tutti. Con l’unione civile:

  • hai il diritto/dovere della coabitazione
  • puoi scegliere il regime di comunione dei beni
  • puoi prendere il cognome del partner se lo vuoi
  • ti spetta la pensione di reversibilità

Dunque di punti in comune ce ne sono diversi! Quello che rimane escluso è il discorso del mantenimento e dell’eredità.

Per tutelare i figli è meglio essere sposati?

Su questo non esiste alcun tipo di differenza! Dal 2012, non esistono più discriminanti tra figli naturali e figli legittimi.

Se nostro figlio necessitasse all’improvviso di particolari cure?

E uno dei due genitori non è presente o non è d’accordo, il fatto di essere sposati può avere delle conseguenze?

Assolutamente no, le conseguenze sono identiche.

Parlando di ospedale, se dovessi essere ricoverata e non sono sposata?

Il mio compagno può starmi vicino se non siamo sposati?

Sì, dal 2016, quindi dall’altro ieri! Prima era necessario compilare un modulo da parte dei parenti stretti e se non ne facevi parte, eri allontanato e non aggiornato sulle condizioni di salute.

Io, partner esclusivamente convivente, unito di fatto con il mio compagno/compagna, ho tutto il diritto di presentarmi in ospedale.

Avvocato Bortolotti

E se fossimo all’estero e dovessi finire in ospedale?

Fa differenza essere sposati? In quel caso sì, ma va bene anche l’unione civile, l’importante è avere un pezzo di carta che testimoni l’unione.


In sintesi, meglio sposati o conviventi?

In sintesi:

  • Nel caso di figli, il fatto di essere sposati o meno non cambia nulla
  • Il matrimonio per la coppia invece garantisce: la pensione di reversibilità e l’eredità non tassata se sotto il milione, inoltre il mantenimento della parte più debole in caso di separazione
  • Dal punto di vista fiscale le situazioni si equiparano abbastanza, bisognerebbe valutare il caso specifico, il reddito dei partner e, prima di decidere, farsi proprio due conti.

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