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Recensione libro: Le correzioni

by Marianna Brogi

Care mamme lettrici e non, oggi sul blog Diventaremamma vi presento un altro romanzo a tema familiare. La volta scorsa vi ho raccontato di una famiglia ebrea in Europa nei primi del Novecento, in questo post vi parlerò di una famiglia americana contemporanea con Le correzioni di Jonathan Franzen.  

Jonathatn Franzen è uno scrittore americano, una delle voci più conosciute nel panorama letterario contemporaneo. Le correzioni è il suo terzo romanzo, ma sicuramente il più famoso. Uscito nel 2002, è seguito da Libertà e da Purity. Ho letto quasi tutti i suoi romanzi, ma devo dire che questo è quello che amo di più, e adesso vi spiego perché. 

Le correzioni di Jonathan Franzen

Trama

Alfred ed Enid sono un’anziana coppia che vive “nei sobborghi gerontocratici di St. Jude”, nella provincia americana. I tre figli si sono trasferiti sulla costa, lontani da loro ore di aereo. Ciascuno vive la sua vita come meglio può, ma di certo non come i genitori avevano sperato. Chip è un professore universitario che ha perso il lavoro per “comportamento sessuale scorretto” e sogna ancora di fare lo sceneggiatore. Gary è un dirigente di banca che combatte contro il comportamento della moglie e contro una terribile depressione. Denise è una chef di successo con una vita privata che i genitori non approvano. Insomma, con nessuno dei tre figli Albert ed Enid sono riusciti a mettere in pratica quelle famose correzioni che hanno tentato durante tutta la loro vita per condurli sulla giusta strada. Ma qual è la giusta strada?

Il romanzo inizia con un’immagine molto evocativa e pittoresca di un “fronte freddo autunnale” che si abbatte su St. Jude latore di cattivi presagi. Enid inizia a programmare il Natale nella loro vecchia casa: vorrebbe che i figli fossero tutti presenti a festeggiare con loro come non succede da tempo. Albert soffre del morbo di Parkinson ma sia lui, sia Enid continuano a ignorare la malattia.

I mesi passano e ognuno dei tre figli affronta le difficoltà più disparate in vista del Natale funesto: Gary ha un terribile rapporto con la moglie che non vuole fare visita ai suoceri e non lascia andare nemmeno i bambini; Chip, che deve molti soldi a sua sorella, accetta di scrivere una sceneggiatura a Vilnius, ma qui incontrerà parecchi problemi; infine Denise affronta le delusioni della sua vita sentimentale. Questo Natale non andrà forse come Enid s’immaginava, ma porterà consapevolezza e accettazione nelle vite di ciascuno di loro. 

Perché mi è piaciuto

Ho amato il tono di Franzen, capace di descrivere con tratti decisi e chiari la scena come se fosse un film, ironico e al tempo stesso empatico con i suoi personaggi. In particolare ho amato il personaggio di Chip, forse perché è un aspirante sceneggiatore e sogna di scrivere come me 🙂

Mi è piaciuta la delicatezza  e la leggerezza con cui si parla di temi come la malattia e la vecchiaia e la loro accettazione, sia da parte dei genitori che dei figli. Mi è piaciuto il dipanarsi delle quattro differenti vicende familiari e la descrizione di ciò che ciascuno ignora dell’altro fino all’incontro nel giorno di Natale nella vecchia casa di St. Jude. 

A chi lo consiglio

Lo consiglio a chi ama la letteratura americana contemporanea, Kent Haruf e Don DeLillo su tutti, il quale parla di Franzen nella quarta di copertina de Le correzioni in termini entusiastici.

È un romanzo per chi ama le storie della provincia americana con le sue contraddizioni e ipocrisie, ma che poi vengono affrontate e sviscerate da una descrizione coraggiosa

E poi, naturalmente, lo consiglio a chi ama le storie familiari dense di amore e di conflitti irrisolti. 

Un pezzettino dal romanzo

Chiunque li avesse visti distogliere lo sguardo dai newyorchesi scuri di capelli che li superavano di corsa, chiunque avesse scorto il cappello di paglia di Alfred stagliarsi all’altezza del grano nell’Iowa del Labor day, o la lana gialla dei pantaloni tesi sull’anca sporgente di Enid, avrebbe capito che venivano dal Midwest e che erano intimoriti. Ma per Chip Lambert, che li aspettava oltre il controllo bagagli, erano due killer. 

Le correzioni, Einaudi, 2002

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