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L’arrivo di Leon

by Nicole
Ciao, ti scrivo per raccontarti la nostra storia…


D’obbligo sono un paio di premesse

Ho frequentato un corso preparto orribile, in cui ci hanno terrorizzato sul parto, non ci hanno minimamente parlato della forza e della magia del parto ma solo della parte fisiologica, e l’argomento più trattato è stato quello sui “rischi” del parto, dalla rottura della spalla del neonato per farlo passare alle situazioni più catastrofiche, passando ovviamente per l’incontinenza post parto, cosa che, in quel momento mi ha davvero creato mille paure… mi vedevo già a fare la pubblicità della tena ledy 😂…
Anche perché io sono di statura piccolina, 1.50 per 47 kg circa ma con la gravidanza ho avuto degli scompensi (probabilmente tiroidei che il mio ginecologo non mi ha mai fatto controllare, ma questa è tutta un’altra storia) e ho messo su 23kg tanto più che mi avevano stimato il bimbo più di 4 kg!


Finite le premesse… comincia la mia avventura


Un mesetto prima della DPP mi presento in ospedale per la presa in carico con il ginecologo, dopo averci fatto aspettare più di 2 ore (ci hanno poi spiegato che c’era stata un’emergenza…) si presenta questo medico arrabbiatissimo per il ritardo e davvero poco cortese, e quando “scopre” che sono ingrassata tanti kg mi tratta come se fossi una criminale dicendomi che sono una disgraziata perché conciata così non sarei mai stata in grado di partorire il mio bimbo, che “neanche le marocchine” ingrassano così nel 2015 e mi “invita” a guardare su YouTube video di parti in cui rompono la spalla del bimbo per farlo nascere… Che dire, se prima ero spaventata esco dall’ambulatorio totalmente scioccata e terrorizzata!

Passa qualche giorno (20gg prima della DPP) e vado a fare una visita, sempre per la presa in carico con un’ostetrica dell’ospedale, gentilissima, le spiego l’avventura con il ginecologo e lei mi dice di non darci peso che è un “bravissimo” medico ma un po’ esaurito…  vabbè… comunque, visto che il bimbo sembra essere molto grosso (90° percentile toracico) mi propongono lo scollamento, io sinceramente non sapevo neanche di cosa si parlasse ma mi dicono che “serve per cercare di accelerare la nascita” e viste le dimensioni sarebbe meglio farlo nascere prima. Ok, accetto, mi dice però che è riuscita a fare poco perché il collo dell’utero non è ancora pronto, mi fissa un altro appuntamento 9 gg dopo, passano i giorni e io mi presento, mi fanno nuovamente lo scollamento ma questa volta ho già una dilatazione di un cm del collo dell’utero e quindi la manovra riesce bene, mi fanno molto male ma mi dicono che per funzionare deve essere fatta così e quindi me ne faccio una ragione e me la prendo così com’è.. mi dicono che potrei avere delle piccole contrazioni ma di non preoccuparmi e che sarà cmq difficile che il parto parta a breve.

Il pomeriggio comincio ad avere delle contrazioni, non dolorose e molto distanziate una dall’altra, una all’ora circa, passo tutta la notte con contrazioni, non dolorose, irregolari ma sempre più vicine, io penso che siano dovute allo scollamento visto anche che al corso preparto ci avevano parlato delle contrazioni dicendoci che sono dolorosissime. Tengo monitorate le contrazioni con un app del telefono, sono sempre irregolari e non dolorose ma distanziate 4/5 minuti una dall’altra. Cosí, la mattina alle 6 mi alzo, faccio colazione e mi metto sul divano tenendo sempre controllate le contrazioni, dopo un paio di ore rimetto e li mi rendo conto che “forse” non è solo colpa dello scollamento, le contrazioni cominciano ad essere regolari, ogni 3 minuti ma restano non dolorose, fastidiose direi ma non dolorose, chiamo mio marito che era già al lavoro, lo faccio tornare a casa e andiamo in ospedale. Passo dal PS e chi mi visita alla mia affermazione sorridente “ho le contrazioni ogni 3 minuti” mi guarda come un’aliena, le dico che il giorno prima ho fatto lo scollamento e mi liquida con un “ah, allora è quello, tu non sei sicuramente una che sta per partorire, se avessi davvero le contrazioni non staresti cosi…” mi danno il foglio e mi dicono di andare in ginecologia, li trovo delle ostetriche gentilissime (ma sempre molto scettiche della mia mancanza totale di dolore) che mi attaccano il tracciato e dopo una mezz’ora mi vengono a controllare e con sguardo stupito mi dicono “eh, sai che è vero? Hai le contrazioni ogni 3 minuti, davvero strano che tu stia COSÌ”.
Mi portano dunque a fare la visita e il ginecologo mi dice che ho una dilatazione di 3cm, mi fanno accomodare in stanza e mi prospettano una lunga giornata… mi lasciano sola (mio marito viste le premesse è tornato a casa per mettere i cani in giardino visto che dalla fretta li avevamo lasciati in casa 😂) da lì io ho passato i 45 minuti peggiori della mia vita, ho avuto una contrazione unica, fortissima ed infinita… come ci avevano consigliato al corso preparto mi metto sotto la doccia e con l’acqua calda cerco di lenire un po’ quel dolore, arriva mia madre in stanza e mi vede piegata in due sul lettino e io le chiedo di chiamare qualcuno perché ho impressione che non sia proprio normale!
Mia madre chiama l’ostetrica che mi visita e mi dice che dobbiamo correre in sala parto perché il bambino sta nascendo! In un vortice di emozioni e dolore mi cambio di corsa e corro (letteralmente!) verso la sala parto, chiedo di entrare nella vasca (mio grande desiderio il parto in acqua) e mi dicono che non si può, la vasca è sporca perché è stata utilizzata poco prima… chiedo l’epidurale e mi dicono che non c’è tempo, che il bambino è già incanalto e che quindi entro breve nascerà! Mi fanno mettere sul lettino e io sento il bisogno di spingere, così faccio ma… intanto che lo faccio “sento” che qualcosa non va… l’ostetrica mi dice che il mio bimbo stava scendendo troppo velocemente e che per evitare lacerazioni importanti ha “bloccato” con una mano la discesa.. da lì.. l’incubo, forse mi sono bloccata psicologicamente io oppure mi hanno detto che potrebbe aver spostato la testa del bimbo facendogli perdere “la retta via” fatto sta che da lì ho passato 6 ore a dare spinte inutili perché ogni volta che io spingevo il bimbo non scendeva e io lo sentivo che cercava di scendere quando non avevo le contrazioni e quindi anziché scendere saliva…
Io continuavo a dire alla ostetriche che sentivo questa sensazione, che mi rendevo conto che c’era qualcosa che non andava e che sentivo che non ce l’avrei fatta! Ma la risposta che mi sentivo sempre dire era “ce la fanno tutte ce la farai anche tu..” ed io che sentivo questo senso di inadeguatezza, non sentivo più il parto mio, non riuscivo a collegarmi con il mio bimbo, mi sentivo la persona sbagliata nel posto sbagliato… mi hanno fatto cambiare mille posizioni ma io non sentivo nessuna come “mia”, in nessuna posizione riuscivo a spingere perché non riuscivo a spingere punto.

Dopo 6 ore il bimbo ha cominciato ad avere una piccola sofferenza, io non avevo davvero più forze per fare niente, volevo solo che tutto ciò finisse. Sono intervenuti la ginecologa (che fino a quel momento non avevo mai visto) e il primario del reparto, oltre ad altre 2 ostetriche. Hanno esposto la situazione al primario che ha detto di farmi l’episotomia, così hanno fatto e dopo pochi minuti il mio cucciolo é nato… ❤️
Leon
3160gr di tenerezza! 
Io però non ricordo la prima volta che ci siamo guardati, non ricordo la sensazione di tenerlo tra le braccia appena nato, ero talmente incazzata con me stessa, continuavo a dirmi che non ero neanche riuscita a partorire, la cosa più naturale del mondo, che se non ero stata in grado di fare quello figuriamoci se lo sarei stata per crescerlo un bambino… e naturalmente che se avessi avuto problemi di incontinenza post parto sarebbe stata solo colpa mia, che se mi fossi “impegnata” di più tutto quello non sarebbe successo…

Dopo che mi hanno cucito sono andata a vedere il mio cucciolo, nella culletta termica (prassi dell’ospedale) mi hanno detto di accomodarmi in camera che me l’avrebbero portato dopo poco. Dopo un’oretta finalmente sono riuscita a godermi quel momento, ho preso in spalla Leon e l’ho attaccato al seno, che lui ha gradito molto da subito e li, finalmente siamo riusciti a scambiarci il nostro primo sguardo…
Leon aveva la testa schiacciata da una parte quindi abbiamo fatto 15 sedute dall’osteopata per sistemarla quanto più possibile, aveva inoltre il setto nasale un po’ schiacciato.

Io due mesi dopo sono stata operata per le emorroidi che mi sono uscite durante il parto e naturalmente ho dovuto fare molta ginnastica per rimettere in sesto alla meno peggio il mio pavimento pelvico distrutto…

Per mesi ho sognato minuto per minuto quelle sei ore, continuavo a pensare a tutti i miei errori a quanto avessi sbagliato tutto, alla mia inadeguatezza, mi sono ripromessa che mai mai mai più avrei rifatto un’esperienza simile, sapevo di volere altri figli ma non avrei più voluto partorire… ma… 10 mesi dopo sono rimasta inaspettatamente incinta nuovamente, il primo pensiero è stato il mio primo parto, alla prima visita con il mio ginecologo ho detto che avrei voluto fare tutte le pratiche per avere il cesareo programmato perché io non avrei potuto affrontare un altro parto. Purtroppo a 9 settimane il mio piccolo è volato in cielo e questo per me è stato davvero un brutto colpo, ho deciso che ne avrei cercato subito un’altro ma che avrei vissuto l’idea del parto in un altro modo.
Dopo 15 gg è arrivato l’altro fagiolino, e io mi sono messa in moto subito per cercare di capire come vivere al meglio la mia gravidanza in previsione del parto, ho contattato due ostetriche eccezionali, parlando con loro del mio parto mi hanno fatto capire che non ero io ad essere inadeguata per partorire ma che semplicemente l’intervento umano ha rotto quell’equilibrio eccezionale che c’è tra mamma e bambino.
Ho deciso quindi per il parto in casa.
Ora sono al 5° mese, sto lavorando su di me per arrivare al fatidico giorno al meglio… 
La storia di Siddharta e Leon ❤️
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