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La procreazione assistita vissuta da un papà

by Diventare Mamma
Procreazione assistita

Sono Andrea e voglio raccontarvi la mia storia.

La capacità di generare le vita è della donna, il seme è dell’uomo. La compatibilità di due differenti genetiche accompagna al miracolo della nascita. Questo vale per ogni specie di mammiferi. Nasciamo tutti dall’unione di un maschio e di una femmina. Al di la di questo escursus sulle nostre differenti nature e genie, da uomo, non mi sono mai posto il problema della fertilità, ho sempre ignorato la profonda differenza che corre tra virilità e fertilità.

Mai nella vita ho sentito nominare la parola criptoazospermia, o azospermia, ovvero una parziale oppure totale assenza di spermatozoi. Sono molti i fattori che possono influire sulla fertilità di un uomo, cosi come su quella della donna.

Ricordo ancora il momento in cui mia moglie mi chiese:”Hai mai fatto un test di fertilità?” Ovviamente no, risposi io.

La cosa che più ricordo però, furono le sue prime parole in risposta alla condanna del test.

Lacrime di disperazione e poi; “Se non possiamo avere figli, ti lascio.”

E’ una frase comune in molte coppie che attraversano la ispida strada della procreazione assistita. Ma fa male sentirselo dire…

Eppure quello che deve capire e sostenere è sempre presente, quello che si sente improvvisamente minorato per essere sterile è quella stessa persona che, come un parafulmine, riceve su di se tutto il nervosismo, la frustrazione ed il disagio.

E’ spesso quello che si fa carico delle spese folli di questo percorso pronto a tutto pur di vedere la propria compagna felice mentre questa spesso ignora quale sia il reale disagio rappresentato dal chiudersi in uno stanzino per raccogliere il proprio sperma in un barattolo mentre l’infermiera ti gela dicendoti “quando ha fatto, mi chiami”.

Ed è sempre quello che ogni giorno, in ogni momento, si confronta con questa sua incapacità pensando che ti perderà se da quei poveri testicoli sezionati in ogni modo possibile non uscirà quanto richiesto.

La procreazione assistita ti segna nel profondo ed anche l’uomo porta il peso di tutto questo. Fino alla fine di questo percorso.

Ci sono momenti di cedimento. Quando ti dicono che in tutto il campione prelevato hanno trovato solo 3 spermatozoi, che speri con tutto il cuore che uno di questi diventi TUO FIGLIO.

Poi ti ricordi quanto la ami, a quanto sei disposto per lei, e finalmente vedi quel figlio che è il frutto di tutto questo sacrificio, di tutti quei disagi e sai che in fondo,è anche merito tuo…

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