La crescita del bambino – Percentili di crescita

by Adriana
Pubblicato: Ultimo aggiornamento

Il ritmo di crescita di ogni bambino è dato dal suo diverso aumento di peso in modo più o meno rapido, che non deve assolutamente essere modificato. Non è fondamentale, quindi, come aumenta e quanto pesi, ma che la sua crescita sia il più possibile regolare e costante, ecco perché viene chiamata curva di crescita e viene calcolata in percentili.

Cosa sono i percentili di crescita

La curva di crescita viene calcolata con una tabella suddivisa percentili, essi sono infatti dei grafici che riuniscono i valori percentuali di peso e altezza dei bambini e vanno distinti per sesso ed età.

Il grafico dei centili è costruito prendendo un campione contenente migliaia di bambini della stessa età e dello stesso sesso: che dopo essere stati pesati vengono messi in ordine dal più minuto al più robusto, questi bambini vengono divisi in 100 gruppi. A questo punto ogni gruppo corrisponde ad un “centile”.
Quindi se il peso del nostro bambino in base alla curva del suo grafico corrisponde al 50° percentile vorrà dire che sarà nella “media” (ad esempio italiana, maschile) della popolazione di riferimento con il suo stesso peso, probabilmente 50 bambini saranno meno pesanti e 50 bambini più pesanti di lui. Se il peso del bambino è al 25° percentile, avrà probabilmente 25 bambini meno pesanti e 75 bambini più pesanti di lui. E così via.

Ad oggi ci sono più di un centinaio di tabelle dei percentili ed ognuna ha come riferimento etnia (caucasica, asiatica, ecc.) e per area geografica.

In Italia i nostri pediatri ad oggi utilizzano le tabelle dei percentili degli  US Centers for Disease Control e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità , in quanto sono quelli che rappresentano la popolazione italiana.
 Esistono poi curve di crescita specifiche per patologia e sono molto utili per seguire la crescita di particolari gruppi di pazienti affetti da certe patologie (ad esempio pazienti con Sindrome di Down).

Peso medio

Al momento della nascita il peso medio in Italia è di circa 3.200 gr, non è preoccupante se va tra i 2.500gr e 4.500 gr, basta effettuare periodicamente controlli pediatrici. Nei primi tre-quattro mesi di vita, il bambino arriva a perdere fino al dieci per cento del suo peso, questo cambia molto in base alla tipologia di allattamento utilizzata però.

Durante il periodo della “calibrazione”, il seno si abitua, grazie al ritmo di suzione imposto dal bambino, a produrre una quantità di latte perfettamente adeguata al suo fabbisogno. Durante questo delicato processo, che avviene in genere entro le prime otto-dieci settimane di vita, può esserci una fisiologica diminuzione di latte, soprattutto se la mamma è un po’ stanca e stressata.
Ma basta tenere il bambino attaccato al seno il più a lungo possibile e rimanere tranquille e fiduciose, per superare la crisi senza cedere alla tentazione di ricorrere alla famigerata aggiunta di latte artificiale.

https://www.diventaremamma.com/come-recuperare-lallattamento-esclusivo-al-seno-dopo-laggiunta/

Superati i tre mesi di vita il bambino

dovrebbe aumentare di 150-200 gr. la settimana.
Da tre mesi a sei mesi di 130-140 gr. e dai sei mesi in poi 100gr. la settimana.
Compiuto il primo anno di età il peso dovrebbe aumentare di circa 2.000 gr. l’anno e due chili in più sopra questa media non deve destare preoccupazione. Dopo i tre anni il peso esatto è di 15 chili, e fino a tre chili in più o in meno non deve allarmare.

Per i bambini da 0 ad un anno che pesano poco è consigliabile un controllo periodico del peso dal pediatra. Se il bambino è sottopeso alla nascita, deve essere tenuto in osservazione in ospedale fino al raggiungimento del giusto peso. Il rimedio migliore è quello dell’allattamento al seno dal quale trae i maggiori benefici dato che il latte materno ha la composizione migliore.

Se la mancata crescita dipende dal bambino è opportuno variare l’alimentazione con pietanze più invitanti.
Se la causa è un problema fisico è bene consultare il pediatra. I bambini, invece, che risultano troppo grossi necessitano di un esame della glicemia per controllare la quantità di zuccheri presente nel sangue.

Se i livelli risultano troppo alti il bambino potrebbe avere un problema di diabete e i livelli dovranno essere controllati finché non tornano nei valori normali. La causa dello sproporzionato aumento di peso può essere collegato al fatto che il bambino mangia troppo, allora basterà nutrito con cibi adatti alla sua età cercando di eliminare zuccheri e pasta e aumentando frutta, verdura e pesce.

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