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Home schooling o educazione parentale by Erika di Martino

by Isabella

Non suona nessuna campanella e la loro classe è il mondo per i figli di Erika Di Martino, pioniera e paladina dell’educazione parentale in Italia.

Forse tutti non sanno, infatti, che in Italia la scuola non è obbligatoria e che la costituzione italiana a tal proposito è molto chiara. L’articolo 34 della Costituzione Italiana recita: “L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita”. Quindi è l’istruzione a essere obbligatoria, ma non la scuola. Ed è su questo diritto, in cui il genitore si assume la responsabilità dell’istruzione del proprio figlio che si basa l’educazione parentale.

✨ A cura diIsabella Wilczewski

Cos’è l’home schooling o educazione parentale?

Ma di preciso cos’è questo tipo di educazione? Ce lo spiega Erika Di Martino che ha scelto di educare così i suoi 5 figli: Thomas 13, Olivia 11, Nicholas 9, Benjamin 5 e Viola 2 anni.

L’educazione parentale è l’istruzione impartita dai genitori o da altre persone scelte dalla famiglia ai propri figli– spiega Erika- si può coinvolgere nell’educazione chiunque abbia la voglia e la capacità di trasmettere conoscenza e abilità, sfruttando tutte le fonti di conoscenza e competenza che sono disponibili nell’ambiente circostante alla famiglia.  Alcune famiglie preferiscono seguire degli orari giornalieri, utilizzando i testi e programmi scolastici, altre desiderano affidarsi a un apprendimento più naturale e spontaneo dove si assecondano i bisogni, le interesse e capacità dei figli in veste di aiutanti e guide”.

“Il mondo è la mia classe ”

Anche se l’homeschooling è in Italia una realtà poco diffusa ma decisamente in crescita, nel mondo questa modalità educativa riceve ampi consensi: circa 60 mila bambini in Canada, 70 mila in Inghilterra e 2 milioni negli Stati Uniti invece di frequentare la scuola fanno educazione parentale.

Quali sono i vantaggi dell’home schooling?

L’apprendimento avviene in modo spontaneo e seguendo i ritmi e le esigenze del bambino. Tenendo conto delle sue richieste e le sue curiosità, imparare sarà molto più semplice perché si rispettano le tempistiche e le passioni che il bimbo manifesta. Stando in ascolto dei propri figli verrà automatico capire cosa e come proporre gli argomenti da trattare attuando una didattica personalizzata e a misura di bambino.

Importante a sostegno dell’educazione parentale è la rete di famiglie con sui relazionarsi per creare un percorso di crescita familiare e organizzare momenti di condivisione come: Incontri sportivi, gite istruttive, lezioni di arte, danza, musica, visite ai musei, spettacoli a teatro, volontariato, uscite per fare la spesa, incontri tra amici.

Viene da sé quindi che chi decide di seguire questo tipo di educazione non avrà problemi ad avere momenti di socializzazione. “ Mentre gli scolari socializzano in un ambiente controllato e artificiale- aggiunge Erika- i bambini educati a casa vengono in contatto con la società, con il mondo intero, e interagiscono con esso in prima persona. Un homeschooler si trova a confrontarsi con persone di tutte le età, in molteplici contesti. Socializzare significa sviluppare rapporti interpersonali adeguandosi alle regole della vita in società, le dinamiche della classe sono ovviamente limitative in questo senso. Risulta quindi evidente che gli homeschoolers abbiano una marcia in più, essendo liberi da costrizioni di spazio e tempo e potendo sperimentare sulla propria pelle cosa significa interagire con l’ambiente esterno”.

Outdoor education – educazione all’aria aperta

 

Quanto costa l’home schooling?

Può costare tantissimo e anche molto poco dipende da che materiali si decidono di utilizzare. Usare libri della biblioteca può essere un valido metodo per apprendere su testi diversi e a costo zero. Internet, se usata correttamente può essere un’ottima risorsa per fare ricerche sugli argomenti più disparati. Se si decide di chiamare una persona esperta per una particolare materia come musica, lingue straniere o altro sarà possibile dividere le spese con altre famiglie interessate favorendo anche momenti di socialità e confronto. “Diamo valore al tempo che passiamo con i nostri figli –aggiunge Erika- ricordiamoci che non servono gite strabilianti o attività complicate per renderli felici, tutto quello che serve è attenzione e amore. Attenzione e amore per se stessi, per gli altri e per le cose che ci circondano”.

 

Letture consigliate

Erika Di Martino è autrice di:

Homeschooling, L’Educazione Parentale in Italia” acquistabile qui oppure su Amazon quie

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Erika è ideatrice del Network Nazionale www.edupar.org sempre aggiornato sulle novità didattiche e legislative. Iscrivendosi è possibile mettersi in contatto con chi già pratica l’Homeschooling e partecipare a incontri informativi, ludici e didattici per tutta la famiglia.

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