Home Per noi La gravidanza é bella perchè… La veritá é questa!

La gravidanza é bella perchè… La veritá é questa!

by Diventare Mamma

Bella la gravidanza. Bellissima.
Passi la tua infanzia giocando a fare la donna incinta, con una palla sotto la maglia, scodinzolandola qua e là come le tette della Cipriani e cercando di fare addormentare Baby mia per un piede. Senza contare a quante volte hai tentato di far mangiare “ciccio bello ciccio bello voglio teeeeee”, con quello che è stato archiviato come il caso “latte magico”, si quel biberon che io, mia mamma, mia nonna, Tanzi e un gruppo di scienziati giapponesi stiamo ancora cercando di capire come funzioni.

Però la gravidanza è bella. Bellissima.
Te ne accorgi subito nel primo trimestre, quando inizi a vomitare in tutti i modi, in tutti laghi con Valerio Scanu che ti tiene la testa in ogni angolo della città. Te ne accorgi dalla voglia che ti viene di mangiare Willy Wonka, la fabbrica e allo stesso tempo di frantumare la testa a Veruca. Sì, perché lo spirito materno inizia subito ad alternarsi tra il commuoversi perché ti sono asciugati i panni e incazzarsi perché dopo un monologo di circa 15 minuti con il tostapane questo non ti ha dato risposte soddisfacenti.

Bella la gravidanza. Il secondo trimestre, lo è ancora di più. Dicono e, ripeto dicono ci si senta raggianti. Passano le nausee, ormai ti stai abituando ad una nuova forma fisica. Un nuovo benessere ti pervade. Certo.
Non ti dicono però, che non ti trovi più la vagina. C’è poco da scherzare. Un giorno è lì e il giorno dopo non c’è più. Così per provare a farti una mezza ceretta o tentare un uso approssimativo del rasoio, nella speranza di non tagliarti involontariamente i tendini e l’alluce del piede, ti tocca fare mosse che Nadia Comaneci levate proprio. Il passo successivo è cercare la flessibilità di Emily Rose ne “L’esorcista2”.

Che bella però la maternità. Non puoi più mangiare niente. Pesce no. Carne no. (e qui vinco facile). Verdure solo se lavate con l’acido muriatico, provenienti dall’orto biologico dei tre porcellini, cotte prima a vapore e poi nel forno a 250 gradi per sette giorni. Che così siamo sicuri che qualche batterio venga ammazzato. Dolci sì, certamente. Se poi però oltre alla pancia, ti crescono tre menti. Beh questo è un problema tuo.

Non ti dicono che se dovessi star male e parlo di emicranie, denti che cadono, arti spezzati e costole fratturate, non puoi prendere medicinali. Ebbene sì, parte una serie di metodi di medicina alternativa che si mescolano tra il guardare il fondo della bottiglia di Nonna Concetta all’implorare Vanna Marchi di farti passare le cervicali.

Però la maternità, dai è una figata. Non sei mai stata bipolare? È giunto il momento di diventarla! Lo eri già? Tranquilla. Uscirà Split2 e sarai subito la perfetta candidata.

E gli animali che vi circondano? Niente. I miei cani anche a ‘sto giro non percepiscono un cazzo. Dopo aver dormito tranquillamente all’ arrivo di due terremoti, un’alluvione e aver fatto le feste ai ladri, anche a questo giro dimostrano il loro sesto senso.. Niente. Non dimostrano niente. Se non fosse che Margot evita ora di travolgermi ai 180 km/h ed Ink inizia ad essere più pesante del solito e vuole dormire sul letto. Sulle gambe. Abbracciandoti e possibilmente alitandoti ad un millimetro dalla faccia. Tanto c’è solo Caronte con 40 gradi all’ombra, per una donna incinta percepiti 60 più forno acceso.
L’unica che come sempre ha dimostrato qualcosa è il demone della gatta, pisciando nell’ovetto della bimba. Facendole subito capire che comanderà lei anche dopo la nascita.
Non siamo madri, siamo Rambo.

E ora.. Welcome terzo trimestre.
#noradatteunamossa

By Virginia Caleo

0 commenti
3

Potrebbe anche piacerti

Condividi