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Cooperativa NOEMI: da una scelta di vita nasce la storia

by Ary

Oggi vogliamo raccontarvi la storia della Cooperativa Noemi. Una storia fatta di scelte di vita!


Siamo a Crotone, una cittadina della Calabria Ionica. Un territorio caratterizzato da varie forme di povertà che, con il passare degli anni, hanno determinato una sorta di povertà sociale caratterizzata da varie forme di vulnerabilità soprattutto a scapito di giovani donne.

Tradizionalmente, la figura della donna in questo territorio non ha mai occupato ruoli rilevanti. Qui è ancora molto forte l’influenza di una società di tipo patriarcale.

La donna, giovane o adulta, è stata sempre relegata ai ruoli di assistenza e cura della famiglia. Non emergeva l’importanza dell’autodeterminazione e della conseguente realizzazione personale di questa figura. Le decisioni familiari spettavano al “capo famiglia” – maschio. La donna era una semplice esecutrice di compiti senza alcun potere decisionale anche in merito alla propria persona.

Questo spesso determinava l’analfabetizzazione anche tra le donne molto giovani. Una volta terminata la scuola dell’obbligo, queste non avevano alcuna possibilità di progredire nella carriera scolastica, formativa e nella maggior parte dei casi, rimanevano in casa ad integrare il ruolo delle madri.

Nel 1997, all’interno di un gruppo parrocchiale (ndr. Parrocchia Sacro Cuore di Crotone), tra i volontari, emergevano alcuni spunti di riflessione proprio sulle problematiche espresse sopra. Tali volontari, animati da un profondo spirito di fede (sostenuti dalla Congregazione delle Suore della Divina Volontà e dall’ordine sacerdotale della Pia Società San Gaetano) hanno scelto di intervenire attraverso un’azione di animazione del territorio per riuscire a “Dare voce a chi non ha voce”.


Dapprima è nato il Centro di aggregazione sociale per giovani donne, all’interno del quale, i volontari hanno dato vita ad una serie di attività laboratoriali e di contrasto all’abbandono scolastico precoce. I laboratori, da sempre, hanno rappresentato uno strumento di intervento adeguato alla costruzione di relazioni positive e significative.

Nel tempo potevano determinare la presa di consapevolezza e l’incentivazione dell’autostima delle giovani che li frequentavano. In tante situazioni si è verificato il caso di giovanissime bulle che hanno scelto, in seguito e grazie all’intervento dei nostri volontari, di abbracciare la carriera nell’ambito delle professioni di aiuto.

Così come tante sono state le ragazze che, pur non avendo avuto riferimenti genitoriali non sufficientemente adeguati, si sono ritrovate ad essere mamme impeccabili.


L’intera equipe si rendeva conto dell’importanza di interventi nell’ambito familiare di quelle giovani. Solo questo poteva garantire continuità e solidità nel processo di cambiamento. Da qui, con molte difficoltà e reticenze da parte dei nuclei familiari, con estrema delicatezza e riservatezza, sono iniziati i primi contatti sul territorio e soprattutto nelle famiglie.

I primi progetti tangibili

Essere un gruppo di persone armate di buona volontà, purtroppo non garantiva la continuità e l’incisività del servizio. Per questo motivo, è emersa la necessità di acquisire una personalità giuridica che garantisse la possibilità di azioni finalizzate ad un intervento sociale di tipo professionale.Fu così che nel 2001, il 26 ottobre, nasceva la “NOEMI” Società Cooperativa Sociale”.

Man mano che il tempo passava e i contatti a domicilio diventavano sempre più frequenti. Si è manifestata, quindi, l’esigenza di attivare un servizio specifico per le famiglie. In questo modo queste ultime avrebbero potuto trovare un punto di riferimento rispetto alle loro fragilità quotidiane e a volte anche straordinarie.

Nasce così il secondo servizio: uno sportello di ascolto per le famiglie. Questo sportello era, ed è tutt’ora, dotato di perso
nale qualificato che garantisce un servizio di segretariato sociale, di consulenza psicologica, legale, familiare, pedagogica e sociale. 

Sportello di ascolto per le donne vittime di violenza

A volte, capita che all’interno di un nucleo familiare, vi siano presenti donne vittime di fenomeni relativi alla violenza. A tale proposito, sempre lungo il cammino e dopo attento discernimento, “NOEMI”, ha dato vita al terzo servizio: “UDITE AGAR”.

Uno sportello di ascolto dedicato alle donne vittime di violenza che si avvale di un numero verde al quale ci si può rivolgere anche solo per informazioni grazie ad operatori qualificati. Attraverso questo sportello si inizia un percorso di fuoriuscita dal circuito violento.  

La donna acquisisce, così,  la propria capacità di autodeterminazione attraverso l’incentivazione della propria autostima. Tutto questo si realizza grazie all’intervento di un accompagnamento psicologico e legale, in un percorso che consente di inserire la stessa donna in una rete di protezione costituita da servizi ed enti che collaborano con la nostra cooperativa.

Piccoli passi – Centro diurno di aggregazione per bambini dai 6 agli 11 anni

In ultimo, la creazione di un centro diurno di aggregazione per bambini dai 6 agli 11 anni di età. Nato da un accordo stipulato con una Fondazione caritatevole che ci ha chiesto di gestire questo ulteriore servizio: il Centro Diurno per Minori “Piccoli Passi”.

Al momento seguiamo circa 20 bimbi tra maschietti e femminucce. Realizziamo attività di supporto scolastico, educativo, formativo, unitamente alla dimensione ludica, ricreativa ed artistica senza dimenticare di accompagnare le loro famiglie nella sana gestione del ruolo genitoriale.

Ad oggi, la nostra cooperativa vanta una rete di collaborazioni molto fitta ed articolata anche sul territorio regionale e nazionale. Per questo motivo è stato anche redatto un vero e proprio archivio sociale. Quest’ultimo raccoglie tutti gli stake-holder con cui abbiamo interagito e continuiamo ad interagire.

Lo stesso archivio, serve anche per realizzare la funzione di orientamento rispetto alle competenze di intervento specifiche in relazione alla richiesta dell’utenza. Si concretizza così un meccanismo virtuoso che consente la realizzazione di un intervento calibrato e maggiormente incisivo attraverso la cooperazione che si determina solo con la costruzione e il consolidamento di relazioni di comunità.

Dare voce a chi non ha voce 

Spesso il nostro cammino si trova ad essere intralciato dalle ristrettezze economiche tipiche del settore e oggi, determinate da un momento storico, politico ed economico di importante crisi anche valoriale.

Qui da noi, nulla è lasciato al caso.

L’intervento è minuziosamente progettato su misura per la persona specifica attraverso lo strumento del “Progetto Educativo Individualizzato” (meglio conosciuto come P.E.I.). Ogni intervento è progettato seguendo un’ottica sistemico – relazionale che consente di intervenire sulla persona.

Senza trascurare l’habitat relazionale e di vita della persona stessa. Ogni persona ha un valore intrinseco di risorse e capacità che attendono solo di essere riportate alla luce. “Dare voce a chi non ha voce” vuol dire rendere giustizia al valore che ciascuna persona porta dentro di sé e che, molto spesso, la vita ha tentato di annientare.

Un lavoro, una scelta di vita

Fare servizio nella nostra realtà non è una semplice scelta professionale poiché di sicuro non si arriva a realizzare lauti guadagni. Fare servizio nella nostra realtà vuol dire solo compiere una scelta di vita adottando un stile adeguato. Fare delle rinunce rispetto ai canoni cui eravamo soliti adeguarci. Andare contro corrente riportando alla luce quella buona volontà iniziale, semplicemente per il buon senso di fermarsi a riflettere su una domanda:

“E se l’altro fossi io?”

Così il nostro servizio, ogni giorno, si veste di vita nuova. Acquisisce luce nuova e continua a generare nuove speranze di cambiamento a partire dal basso.Spinge gli stessi operatori e volontari a mettersi continuamente in discussione:

“Solo cambiando se stessi si può realizzare il cambiamento degli altri”.

Siamo partiti condividendo un sogno. Oggi, continuiamo a condividere ancora quel sogno che è diventato sempre più grande e sempre più importante.

Seminare e realizzare bene comune per lasciare questo mondo un po’ meglio di come lo abbiamo trovato!

Francesca Cantisani
Vicepresidente della “NOEMI” 
Società Cooperativa Sociale

https://www.facebook.com/noemi.centrohttp://www.centronoemi.org/

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