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Come motivare i bambini a tornare a scuola – consigli e idee

by Pazienti.it

A cura della dr.ssa Martina Valizzone, specialista in psicologia.

La scuola si avvicina: consigli e idee per motivare i bambini a riprendere gli studi

Quando le vacanze giungono al termine e i piaceri vengono messi da parte, si sa: è ora di fare i conti con i doveri!

Questo vale anche per i più piccoli: ma come fare a motivare i bambini a riprendere con il giusto entusiasmo gli studi?

Vediamo insieme qualche regola d’oro, da far seguire per non perdere mai il sorriso e la voglia di studiare. Chiediamo alcuni consigli alla dr.ssa Martina Valizzone, specialista in psicologia.

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Lo stress da rientro a scuola

Sì, anche i bambini possono accusare i sintomi dello stress da rientro. La scuola, infatti, rappresenta per loro non solo un momento formativo e di socializzazione importantissimo, ma anche un dovere, fatto di obblighi, orari e regole da seguire, tutti fattori che quando si è più emotivi possono contribuire a sviluppare la ben nota ansia da prestazione.

Compito del genitore, in questi casi, è quello di cercare di alleviare le eventuali pressioni e comprendere le normali ansie e i timori che, a volte, i figli possono provare, aiutandoli quindi a superarle.

Comprendere e non giudicare. Per rendere il rientro più soft, il consiglio è quello di riprendere le normali attività autunnali con gradualità.

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Dunque, sì a orari più regolari già qualche giorno prima del rientro, così da evitare bruschi cambiamenti. Per quanto riguarda i compiti delle vacanze, poco amati sia dai più piccoli che dai genitori, sarebbe opportuno che questi venissero svolti durante tutto l’arco del periodo estivo e non solo nell’ultima settimana prima del rientro a scuola, così da evitare inutili affanni e stressanti corse contro il tempo.

In questo modo, il senso di responsabilità dei vostri figli non andrà in vacanza, ma si consoliderà anche nelle settimane di meritato riposo!

Il ruolo chiave del genitore

Il genitore, come intuibile, ha un ruolo chiave nel guidare il bambino al rientro a scuola. Insegnanti, genitori e le altre figure che affiancano i bambini devono, quindi, lavorare in sinergia, al di fuori e all’interno del contesto scolastico, prestando la massima attenzione allo sviluppo emotivo del bambino e alla fase evolutiva che questi sta vivendo.

È fondamentale sollecitare le occasioni di gioco e di socializzazione, in modo da intrattenere e divertire i bambini e far sì che s’incuriosiscano e accresca in loro la voglia di apprendere.

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Non esagerare con gli impegni!

Spesso, dopo la scuola i pomeriggi sono pieni d’impegni. Attenzione a non esagerare!

La stanchezza nei bambini provoca nervosismo e aumenta i livelli di stress, fino a peggiorarne il comportamento.

È buona norma, invece, concedere tempo anche alle ore di riposo dopo la scuola. Dal punto di vista del carico di studio al di fuori delle ore scolastiche, la soluzione ideale sarebbe quella di concentrare i compiti a casa durante il weekend, in modo mantenere la mente in costante allenamento e lasciare più liberi i bambini durante i giorni di scuola.

L’importanza dell’autonomia

Il bambino si rifiuta di studiare? Mai sostituirsi a lui, facendo i suoi compiti. Diversi studi, condotti nell’ambito della psicologia dell’apprendimento, chiariscono, infatti, come il miglior tipo di apprendimento sia quello che avviene in autonomia, che aiuta a mantenere un buon livello di autostima dovuto al raggiungimento di un determinato obiettivo.

Come motivare i bambini più grandi?

Quando avviene il passaggio dalla scuole elementare alle classi medie, c’è un senso di disorientamento che, a volte, può coinvolgere anche le mamme e i papà.

È il caso di iniziare a lavorare prima su questi cambiamenti, in modo che i nuovi amici, i nuovi studi e le dinamiche della pubertà siano vissuti in maniera naturale e positiva da tutte le persone coinvolte.

I facili rimproveri, poi, non sono mai la soluzione giusta. Meglio puntare sul dialogo e sull’ascolto reciproco, tentando di capire quali sono le dinamiche che portano vostro figlio a ribellarsi alle vostre richieste e a vivere momenti di frustrazione o nervosismo.

Come si conciliano attaccamento ed autonomia – Quando assecondare il bambino?

E voi, quali accorgimenti adottate con i vostri figli?

Condividete questo articolo con la vostra opinione e buon inizio scuola per tutti, grandi e piccini!

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