Siviglia family friendly

by Alessandra Sodi
Pubblicato: Ultimo aggiornamento

Se vi state chiedendo se Siviglia è una città family friendly, la risposta è si. Chiariamolo subito così non perderete tempo a cercare altre mete per il vostro prossimo viaggio! Con tutte le accortezze del periodo, in cui viaggiare, con o senza bambini, desta sicuramente preoccupazione, vogliamo comunque raccontarvi l’esperienza di Benedetta MyHappyMess, mamma della bellissima piccola Greta.

Siviglia è la capitale dell’Andalusia. Una città pregna di tradizione, ricca di influenze arabe e può considerarsi il centro artistico-culturale e finanziario del Sud della Spagna. Siviglia è anche una città family friendly, io e la mia famiglia l’abbiamo provata e vi raccontiamo com’è!

Il primo viaggio di Greta

La premessa che devo assolutamente fare è che Siviglia la sento come casa mia. Ho vissuto a Siviglia l’anno più bello e spensierato della mia vita. Un anno che la vita me l’ha cambiata e che mi ha regalato esperienze che custodisco ancora gelosamente. Dopo la mia esperienza da Erasmus sono tornata diverse volte a Siviglia, complice anche il trasferimento di una delle mie più care amiche e ogni volta mi è sempre sembrato di tornare a respirare quell’aria di divertimento e adrenalina tipica dello studente fuori sede. Lacittà da quel lontano 2006 è cambiata moltissimo. E’ nata una metro, il tram, hanno rifatto piazze, strade, costruito centri commerciali, Las Setas in pieno centro e nel frattempo Siviglia è diventata una delle mete turistiche più ambite in Europa. Mi è sembrato quindi normale che il primo viaggio di Greta fosse proprio in questa meravigliosa città.

Come arrivare a Siviglia

Siviglia negli ultimi anni è diventata una delle città europee più gettonate e mettici ora il Coronavirus, oramai i voli non sono proprio economici. Noi siamo partiti con la Ryanair che opera con voli diretti da Roma Fiumicino pagando un centinaio di euro a biglietto (prenotandoli con mesi di anticipo), al tempo Greta era ancora una under 2 anni e ha quindi pagato 25 euro a tratta viaggiando in braccio a noi. In linea di massima il prezzo dei biglietti durante il weekend potrebbe oscillare tra i 100 e i 250 euro a persona, se invece decidete di partire infrasettimanale i prezzi sono molto più bassi: la formula migliore è martedì – venerdì.

Prima di partire per le vacanze consultate il sito www.viaggiaresicuri.it

Il nostro viaggio è stato piuttosto sfortunato, abbiamo dovuto cambiare aeromobile all’andata accumulando circa tre ore di ritardo (siamo partiti alle 20.30 invece che alle 17.20) e subito un’ora e mezza di ritardo al ritorno (partendo alle 22.00 invece che alle 20.40). Per il resto abbiamo acquistato i biglietti con priority e due bagagli a mano, entrambi fondamentali se viaggi con un bambino.

Il volo dura due ore e mezza, non è moltissimo e se vostro figlio è un tipo tranquillo passano velocemente tra una lettura, una guardata fuori dal finestrino e una ninna (noi abbiamo viaggiato di sera quindi Greta ha praticamente sempre dormito). Se invece vostro figlio di tranquillo non ha nulla, due ore di volo potrebbero essere un incubo per voi e per chi vi sta intorno, quindi la parola d’ordine è intrattenere! Portate giochi, colori, librini e ricordatevi che se viaggiate con neonati è consentito portare biberon con latte e omogeneizzati nel bagaglio a mano. Un altro consiglio è assolutamente di armarvi di felpa, sciarpina e cappello, l’aria condizionata degli aerei è micidiale!

Siviglia family friendly: dove dormire col bebè

Se gli aerei costano un po’ è invece possibile dormire in città con pochi euro. Chiaramente dipende molto dalla scelta che fate: noi abbiamo soggiornato in uno degli appartamenti-casa vacanza gestite dalla mia amica nel quartiere di Triana (se cercate su Airbnb ce ne sono davvero tantissime!) e in assoluto, a mio avviso, è la soluzione migliore con un bimbo piccolo, banalmente anche solo per l’organizzazione dei pasti. Ci sono soluzioni sono diverse: ostelli (davvero molto carini con bagni in camera), hotel, bed and breakfast e si può dormire davvero con 40 euro a notte.

Come muoversi in città

Il centro della città, anche se non proprio piccolissimo, è formato da tipiche stradine strette. Si può tranquillamente girare a piedi ma, in caso, la città ha una rete impressionante di autobus (che passano ragazzi, funzionano davvero!), una linea di metro e il tram (dalle 6.00 alle 24.00). Addirittura ci sono autobus notturni reali, non fantasma! E’ presente anche un servizio di bike sharing che però non prevede il noleggio seggiolini.

In ultimo, una delle caratteristiche di Siviglia, quando cammini per il centro, è l’odore della cacca dei cavalli! Davanti alla Cattedrale, a Puerta Jerez e Plaza de España c’è infatti il “capolinea” delle carrozze dei cavalli pronti a farvi fare un bel giro per il centro.

Cosa vedere a Siviglia

Siviglia vanta tre monumenti dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: la Cattedrale, i Real Alcazar e l’Archivio delle Indie. Se, giustamente, volete visitare i musei e le bellezze della città uscite presto, l’ultima volta per entrare all’Alcazar ho visto gente stare in fila anche più di un’ora sotto un sole cocente.

Siviglia tra Luglio e Agosto è rovente, le temperature arrivano anche a 45°. Il periodo migliore per andarci è tra fine settembre e novembre e in primavera.

L’intera città è un gioiello e vale la pena vederla anche senza visitare i “monumenti”. Tra le cosa da vedere assolutamente, a mio avviso, c’è Plaza de España, le fontane e il laghetto (dove è possibile noleggiare una barchetta) rapiranno i bambini; la Alameda de Hercules e i baretti per una botta di gioventù e una birretta mentre i bambini giocano in uno dei diversi playground a disposizione; il barrio di Triana, il più tradizionale e caratteristico e Calle Betis, la strada dei baretti con vista Guadalquivir; il Metropol Parasol meglio conosciuto come Las Setas; il barrio di Santa Cruz, un labirinto di case bianche.

Passeggiate per Paseo Colon e arrivate alla Torre del Oro; visitate Plaza de Toros; fate un giro in uno dei parchi della città (Parque di Maria Luisa, Jardines de Murillo – lì troverete il famoso balcone del Barbiere di Siviglia!), andate assolutamente a vedere uno spettacolo di flamenco; fermatevi sul Ponte di Triana e ammirate la bellezza della città.

Dove mangiare a Siviglia

Date libero sfogo alla voglia di cerveza, tapas e jamon in uno dei mille baretti ad ogni angolo della città. Le mie special suggestions sono l’adobo (pesce fritto marinato in aceto e aglio) alla Bodeguita Blanco Cerillo in Calle José de Velilla; il piripi (un montadito con lonza di maiale, formaggio, bacon, pomodoro e maionese) alla Bodeguita Antonio Romero in Calle Antonia Díaz; la pringa (un montadito fatto con gli avanzi della carne); l’ensaladilla (insalata russa) e assaggiate una tapa di manjar blanco (pollo con una salsa alle mandorle che è il paradiso) a Los Coloniales in Plaza Cristo de Burgos. In generale si mangia e si beve bene e con poco, a Siviglia il motto è del maiale non si butta via niente e te lo cucinano in ogni modo e maniera, entrate nel mood spagnolo e condividete i piatti!

Cosa fare con i bambini

Cosa offre la città per i nostri bamini? E’ davvero family friendly anche nelle attrattive ludiche?! Vi giuro che, pur avendo abitato a Siviglia, non mi sono mai resa conto dell’innumerevole quantità dei parchi gioco che ci sono: uno ogni 200 metri! Un parco stupendo dove siamo stati è il Parque de los Descubrimientos (Calle Torneo) in cui troneggia una nave pronta a salpare con diversi scivoli e altre attività. Il parco offre inoltre altalene per grandi e piccoli, giochi con la sabbia e con l’acqua, carrucole, escavatori. Una meraviglia! C’è anche un Arbol de los Chupetes (albero dei ciucci) dove i bimbi grandi posso appendere i loro ciucci che non useranno più! Con Greta siamo anche stati al Recreo Muelle de las Delicias, accanto all’Acquario, un posto dove mentre la iena saltava sui tappeti elastici (singoli) e socializzava con i bambini sivigliani, mamma e papà sorseggiavano un aperitivo.

Per il resto è tutta una scoperta, anche correre dietro ai piccioni! La città offre anche diversi ristoranti family friendly ma, ad essere sincera, per tre giorni Greta si è adattata a noi, mamma e papà erano felici e Greta anche di più!

In viaggio per noi.. Benedetta Migliore, MyHappyMess e la piccola Greta!

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