E’ l’ora del bagnetto!

by Adriana
Pubblicato: Ultimo aggiornamento

Il primo bagnetto di solito spetta al papà in clinica: i coraggiosi (o i papà già esperti, in caso non si tratti del primogenito) lo fanno personalmente, i più si limitano ad assistere al primo lavaggio del bimbo appena nato da parte dell’infermiera di turno.

Ma i giorni seguenti a casa quando sarete da sole ed avrete metabolizzato che siete diventate mamme veramente toccherà a voi.

Le ostetriche del reparto di solito forniscono dimostrazioni pratiche su come prenderlo: con la destra prendi qui, con la sinistra giri là, poi fate così e poi fate cosà e vi assicuro che vi prenderà il panico, perché non capirete assolutamente niente, sarete talmente frastornate da un’infinità di informazioni che il vostro cervello andrà in blackout.

Comunque, finché l’ombelico non lo consentirà, si tratterà più che altro di veloci abluzioni sotto l’acqua corrente e quindi niente di cosi relativamente complicato. Il bello arriva con il primo, vero bagnetto.

https://www.diventaremamma.com/come-fare-il-bagnetto-ai-neonati-il-rituale-del-bagnetto-coccole-e-relax/

Di solito i bambini, rispetto a questa attività fra il dovere e il piacere, si dividono in tre categorie:

A) l’entusiasta. Se il vostro bambino rientra in questa categoria, il bagnetto sarà davvero quell’incredibile momento di intimità, gioco e coccola di cui tanto raccontano gli esperti. Il bambino entusiasta di solito non fa una piega neanche in fase di risciacquo con relativa acqua negli occhi. E sarà anche felicissimo di essere portato in piscina, già dal quinto mese di età. Una favola, insomma.

B) l’indifferente. Fare il bagno gli piace mediamente: a volte lo fa volentieri, a volte non ne vuole sapere, il più delle volte ci sta, basta che la cosa duri poco. Insomma, cercate di non dilungarvi. Fate subito tutte le operazioni del caso, lasciando le eventuali esperienze giocose alla fine.

C) la belva infuriata. Alla sola vista dell’acqua, inizierà a strillare come se lo steste torturando e non finirà finché non ne sarà uscito, anzi di solito ha anche qualche problema con il phon. Se vostro figlio rientra in questa categoria è meglio non insistere. Cercate di rendere il bagnetto un’esperienza non traumatica, cercate di essere rilassate voi per prime e fate durare la tortura il meno possibile. E, soprattutto, rassicuratevi, passerà! E i vostri bimbi in che categoria appartengono? A, B o C?

Potrebbe anche piacerti