Home Salute e Benessere Gli antivaccinisti (no-vax) non esistono

Gli antivaccinisti (no-vax) non esistono

by Nicole

Viviamo in un mondo strano! Genitori che “lottano” tra di loro credendo di avere la veritá assoluta su tutto. Ma perché?
Il tema che ha creato piú fervore in questi ultimi mesi é senza dubbio quello del decreto Lorenzin sul nuovo Piano Vaccinale.

Faró qualche domanda e vorrei che tu rispondessi mentalmente:

Se ti dicessi che c’é qualcosa che puó prevenire l’insorgere di una malattia potenzialmente pericolosa, saresti interessato?

Se questo “qualcosa” fosse gratuito, ti farebbe piacere?

Credo che chiunque, genitore e non, risponderebbe SI alle domande sopra! Onestamente, chi sarebbe cosí pazzo da rifiutare la possibilitá di evitare ammalarsi?

Te lo dico io! NESSUNO.

Ma quindi, questi antivaccinisti, questi genitori fanatici, questi no-vax perché fanno tanto casino?

 

Cosa vogliono questi no-vaxx?

Questi “pazzi” chiedono solamente due cose: Vaccini sicuri (puliti e non contaminati) e un calendario vaccinale ad hoc per ogni bambino in base alle esigenze e particolari caratteristiche di ogni individuo. Quindi, quello che ti sto dicendo é che semplicemente NESSUNO É CONTRARIO ai vaccini, ma si richiedono sicurezze.

Ci sono i fanatici? Si, ciertamente! Non mancano mai… Ma non generalizziamo!

Qualcosa non torna…

Quindi, se questi pazzi genitori chiedono vaccini sicuri non é un po quello che qualsiasi genitore vorrebbe? Certo che sí! Ed é proprio per questo che definire una persona no-vax o antivaccinista é sbagliato! E’ sbagliato perche TUTTI I GENITORI vogliamo le stesse cose! Vogliamo figli sani, che possano crescere e godersi delle gioie della vita. Ed é ancora piú sbagliata questa guerra che si é creata tra chi difende i vaccini e chi li demonizza.

SVEGLIAMOCI! Dovremmo tutti essere uniti per richiedere le stesse cose a chi ci governa!

Farò un esempio. Personalmente dopo esempio informata a lungo, posso dire di essere assolutamente contraria al vaccino contro l’epatite B a due mesi (e non solo, ma non vado nei particolari!). Mi piacerebbe condividere con voi le mie preoccupazioni e spiegarvi il perche IO NON VORREI VACCINARE MIA FIGLIA PER L’EPATITE B A POCHI MESI DI VITA. (Specifico, perché potrebbe essere un ragionamento diverso se il vaccino fosse proposto in etá diversa…).

Tutti hanno un gene mutante…quello specifico di mio figlio è presente in 60% della popolazione. La storia di Marco e l’importanza degli esami pre-vaccinali ➡️ Leggila qui

Se c’é rischio di errore, la scelta spetta al genitore

Facciamo un esempio – Epatite B

Ma dunque, bisogna vaccinare o no? Credo possano esserci vaccini raccomandati (non obbligatori) ma che, sempre a discrezione del genitore che dopo essersi informato con il proprio pediatra, medico, ASL, libri ecc prenda una scelta consapevole sul da farsi. Ma indubbiamente considero alcuni vaccini davvero inutili ALL’ETÁ DI 2 MESI. E chi sono io per dirlo? Sono medico? Virologa? Specialista in biochimica? NO! Solo solo una mamma. Una mamma che ha letto, ha letto davvero tanto in questi anni. E dove ho letto? No, tranquilli! Non mi sono soffermata a facebook 😂. Ho letto libri, studi su riviste mediche e altri scritti di professionisti (no, non c’é bisogno di essere medico per capirli, basta approfondire quando non si capisce qualcosa!). Ho anche avuto modo di avere una interessante conversazione con le dottoresse della ASL della mia provincia, dove (per mia sorpresa) mi hanno dato la ragione!

Ma torniamo a noi! Volevo farvi un esempio pratico del perché io non vorrei vaccinare mia figlia a 3 MESI contro l’epatite B ad esempio.
Partiamo dall’inizio…

Come si contrae?

L’HBV (epatite B) può essere trasmesso per via parenterale cioè attraverso il sangue e i suoi derivati oppure per trasmissione sessuale o perinatale (ovvero, la mamma incinta lo trasmette al feto) ed ha quindi le stesse vie di trasmissione dell’HIV.

Quando é stato reso obbligatorio il vaccino?

Il vaccino contro l’epatite B é stato reso obbligatorio a maggio del 1991, quando l’allora Ministro della Sanità (onorevole De Lorenzo) e l’allora responsabile del settore farmaceutico del ministero (Duilio Poggiolini), intascarono dall’azienda Glaxo -SmithKline (unica produttrice del vaccino) ben 600 milioni di lire per renderlo obbligatorio in Italia, nonostante l’assenza di sufficienti sperimentazioni. E quando si scoprí questo fattaccio? Che successe? Nulla.. l’obbligo rimase! 😂

Ed io mi chiedo, ci sono piú possibilitá di prendere l’epatite B a tre mesi oppure di avere una reazione avversa?

Facciamo insieme un ragionamento.

Il tasso di letalità è pari a circa l’1%, ma la percentuale aumenta nelle persone di età superiore ai 40 anni. (Fonte Epicentro) Mentre la guarigione da epatite B avviene circa nel 90/95% dei casi.  Escludendo a priori la possibilitá che un neonato di 3 mesi abbia relazioni sessuali con un potenziale portatore sano o malato di epatite B, quante possibilitá ci sono che mio figlio richieda di una trasfusione di sangue, e che a sua volta questo sangue sia infetto?

DONAZIONE DI SANGUE: Tutti gli emocomponenti ottenuti dalla fase di lavorazione possono essere utilizzati solo quando le indagini di laboratorio ne hanno stabilito l’idoneità all’utilizzo.
Gli esami siero-virologici effettuati sono volti a smascherare la possibile presenza di agenti infettanti quali i virus causa di epatite B o C, l’HIV o la sifilide. In laboratorio vengono utilizzate indagini sofisticatissime e di alta sensibilità, comprese quelle in biologia molecolare che, combinate con l’accurata selezione del donatore ed un oculato utilizzo degli emocomponenti, consentono oggi di definire un rischio residuo per tali malattie per via trasfusionale praticamente trascurabile. (fonte AVIS)

 

E invece, quali sono gli effetti collaterali del Vaccino? Tralasciando quelli comuni (non vogliamo essere pignoli) prendiamo da foglietto illustrativo (lo trovi qui) quelli “molto rari” ovvero 1 su 10,000 (che a me, pare comunque ELEVATISSIMO!).

 

Effetti indesiderati molto rari (si possono verificare fino a 1 caso ogni 10.000 dosi di vaccino)

  • facilità di formazione di lividi e difficoltà di coagulazione in caso di ferita
  • bassa pressione sanguigna
  • infiammazione dei vasi sanguigni
  • improvviso gonfiore del volto attorno alla bocca e nella zona della gola (edema angioneurotico)
  • impossibilità di muovere i muscoli (paralisi)
  • infiammazione dei nervi (neurite) che può causare perdita di sensibilità o intorpidimento, compresa una temporanea infiammazione dei nervi che provoca dolore, debolezza e paralisi delle estremità che spesso progredisce al torace e al volto (sindrome di Guillain-Barré), una malattia dei nervi dell’occhio (neurite ottica) e sclerosi multipla
  • difficoltà nel muovere braccia e gambe (neuropatia)
  • infiammazione del cervello (encefalite)
  • malattia degenerativa del cervello (encefalopatia)
  • infezione attorno al cervello (meningite) 4 Documento reso disponibile da AIFA il 15/10/2016 Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio (o titolare AIC).
  • convulsioni
  • perdita di sensibilità a livello della pelle al dolore o al tatto (ipoestesia)
  • formazione di rigonfiamenti violacei o rosso-violacei della pelle (lichen planus)
  • formazione di macchie rosse o violacee sulla pelle
  • irrigidimento e dolore alle articolazioni (artrite)
  • debolezza muscolare

 

Leggiamo tutti le stesse cose, giusto? Qui, nero su bianco, ci stanno dicendo che c’é 1 possibilitá su 10,000 che mio figlio abbia qualsiasi degli effetti indesiderati sopra elencati. Magari qualcuno puó pensare che sia poco, uno su diecimila… ma se quel 1 fosse tuo figlio? Stiamo parlando di alcuni effetti collaterali SENZA CURA, parliamo di sclerosi multipla, di encefaliti…

Fai due conti

Dal 2009 i tassi stimati attraverso il Seieva sono stati stabili intorno a 1 caso per 100.000 abitanti;
Nel 2015, si è registrato nuovamente un decremento fino a 0,6 casi per 100.000 (Fonte Epicentro)

EFFETTI INDESIDERATI MOLTO RARI  ➡️ 1 SU 10,000
POSSIBILITÁ DI CONTRARRE EPATITE B ➡️ 0,6 su 100,000

 

Dunque, cosa fare?

Beh, un neonato non puó decidere, e da sempre quel compito ricade sui genitori. Ma non oggi, no. Oggi quel compito di scegliere “il meno peggio” ricade sul Ministro Lorenzin e sullo Stato italiano. OK indubbiamente guardano cosa é meglio per la comunitá e i bimbi, disprezzando qualsiasi interesse per le lobby farmaceutiche, su questo non abbiamo dubbi (😂) ma quindi, se qualcosa va storto, se ne assume la responsabilitá il governo, giusto?

S B A G L I A T O !

La prima cosa che mi fece “storcere” il naso, oltre alla assenza di qualsiasi spiegazione o informazione dettagliata riguardo a cosa stavano per inoculare a mia figlia, quando Isabel fece la prima dose di esavalente mi diedero un foglio, che dovevo firmare, dove IO genitore mi assumevo la responsabilitá se “qualcosa andava storto”. Ma… solo a me pare una cosa assurda? Se sono OBBLIGATA a vaccinare, il minimo sarebbe che chi mi obbliga se ne assume la responsabilitá o sbaglio? Invece no, devi firmare il consenso informato altrimenti non si puó vaccinare il bambino. Illogico. Irreale. Insensato. Cosí la vedo io!

 

Se i vaccini fossero sicuri anche i no-vax sarebbero d’accordo?

Beh… la domanda si risponde da sola! E’ palese che qualsiasi genitore direbbe SI ai vaccini! Ma siamo d’accordo che se c’é la possibilitá di reazione avversa, ci deve essere libertá di scegliere per i propri figli! Ed é per questo che migliaia di genitori stanno scendendo in piazza, per la LIBERTÁ DI SCELTA in un paese “democratico”.

 

E i bimbi immunodepressi e quelli che non possono vaccinarsi?

Uno dei discorsi che esce sempre quando si dice che si é contrari al calendario standard di vaccinazione é la famosa storia dei “bambini immunodepressi” o comunque le persone che non possono, per svariati motivi, essere vaccinati. Chi pensa a loro? Ve lo dico io! NESSUNO.

Partendo dal presupposto che pure un raffreddore puó essere pericoloso per loro, vorrei farvi pensare a quanti bambini pieni di muco, tosse, raffreddore e spesso anche febbre, vengono mandati ogni giorno al nido, all’asilo e a scuola. Quanti? Se sei genitore saprai che la scuola é un covo di germi! E i bambini immunodepressi? Ci pensate mai a loro prima di lasciare vostro figlio raffreddato e scappare al lavoro?

Ma parliamo delle malattie esantematiche… Da foglietto illustrativo c’é scritto che ad esempio, dopo il vaccino per varicella i bambini dovrebbero per almeno 6 settimane evitare contatto con persone a rischio, quali donne in gravidanza (che non hanno contratto la malattia o non immunizzate) e altri soggetti a rischio.

Ma come? Cosa fai mandi in giro il bambino con un cartello con scritto “Se non hai preso la varicella stammi alla larga?”. NO. La realtá é che il bambino riceve il vaccino oggi e domani é giá a scuola! E gli immunodepressi? Solo a me questa cosa pare assurda?

La persona che ha ricevuto VARIVAX deve cercare di evitare di stare a stretto contatto con soggetti suscettibili ad alto rischio fino a 6 settimane dopo la vaccinazione. – Fonte Foglietto illustrativo Varivax Agenzia del Farmaco.

 

Ma davvero i vaccini sono contaminati?

Beh, onestamente io non sono un’esperta! Ma sapete chi lo é? Il prof. Stefano Montanari che grazie all’utilizzo di un microscopio elettronico a scansione ad emissione di campo con rivelatore a raggi X e spettroscopio a dispersione di energia i coniugi Montanari hanno analizzato quarantaquattro campioni di trenta vaccini provenienti da Francia e Italia per scoprire quante e quali nanoparticelle nocive siano presenti all’interno dei vaccini pediatrici.  Lo studio è stato pubblicato sull’International Journal of Vaccines and Vaccination e presenta una quantitá davvero preoccupante di agenti contaminanti.

Stefano Montanari laureato in Farmacia nel 1972 con una tesi in Microchimica. Autore di diversi brevetti nel campo della cardiochirurgia, della chirurgia vascolare, della pneumologia e progettista di sistemi ed apparecchiature per l’elettrofisiologia, ha eseguito consulenze scientifiche per varie aziende, dirigendo, tra l’altro, un progetto per la realizzazione di una valvola cardiaca biologica.
Dal 1979 collabora con la moglie Antonietta Gatti in numerose ricerche sui biomateriali.
Dal 2004 ha la direzione scientifica del laboratorio Nanodiagnostics di Modena in cui si svolgono ricerche e si offrono consulenze di altissimo livello sulle nanopatologie.
Docente in diversi master nazionali ed internazionali, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche.
Da anni svolge un’intensa opera di divulgazione scientifica nel campo delle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini.

Ora, per qualcuno sará un ciarlatano, supponiamo che lo sia! Ma allora, perché gli sono stati vietati ulteriori studi sui vaccini?

Se non c’é nulla da nascondere perché non lasciare che altri specialisti riproducano lo stesso studio? 

 

Peró i vaccini salvano milioni di vite, o non é cosí?

Certo che si! I vaccini salvano milioni di vite l’anno, sopratutto nei paesi del terzo mondo dove moltissime malattie potrebbero essere evitate seguendo le semplici norme igieniche che usiamo quotidianamente. Spesso sento dire “ma sai quanti bambini in Africa pagherebbero oro per un vaccino, e tu non lo vuoi fare a tua figlia?”. Beh, sono vegetariana ma vi posso assicurare che se stessi morendo di fame sarei in grado di uccidere un animale con le mie stesse mani pur di non lasciare morire mia figlia! Quindi, non andiamo agli estremi, perché di questi esempi potrei farne anche io a bizzeffe! Logicamente, se vivessi in un paese dove sono consapevole che le norme di igiene sono nulle, OVVIAMENTE il vaccino sarebbe una risorsa utile, e spetterebbe comunque scegliere “il peno peggio”.

Per come la vedo io, si tratta sempre di SCELTA CONSAPEVOLE e di valutare PROBABILITÁ reali di pericolo, mettere tutto su di una bilancia e scegliere, perché ad oggi NON ESISTONO VACCINI SENZA POSSIBILI REAZIONI AVVERSE.


Quindi, vaccini si o vaccini no?

Beh, la scelta dovrebbe spettare a noi! Cosí come decidiamo TUTTO quello che concerne la vita dei nostri figli. ❤️


Vi lascio con un video molto interessante del Prof. Stefano Montanari.

 

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