Home Di tutto un pò! Come si festeggia in Sicilia il 2 Novembre – Commemorazione dei Defunti

Come si festeggia in Sicilia il 2 Novembre – Commemorazione dei Defunti

by Adriana

In Sicilia il 2 Novembre, giorno della commemorazione dei Defunti, è chiamato, come vuole la tradizione popolare, “Festa dei morti”.

A primo impatto linguistico , potrebbe risultare un tantino contraddittorio, ma nella realtà siciliana risulta essere una vera e propria festa. Infatti, i bambini, girando per casa e guardando nei posti più insoliti, sperano di trovare i giocattoli o tutte le varietà di dolcetti che i cari estinti durante la notte, hanno loro lasciato.

Chiaramente è un momento di gioia indescrivibile per tutti, adulti e piccini, la scoperta del regalo, che nonno Calogero o nonna Carmela o qualsivoglia nostro caro estinto, ha voluto fare al proprio nipotino, e tutto ciò appare simbolicamente, qualcosa che vuole ricordarci che loro sono , in qualche modo, ancora presenti fra noi e perciò ci invitano a non dimenticarci.

Origini

Questa “festa”, che può sembrare pagana, affonda le proprie origine in tempi lontanissimi, addirittura al tempo dei Celti che la chiamavano “notte di Samhain”, ovvero l’unico giorno in cui i defunti avevano il permesso di ritornare fra i vivi.

Bellissima, poi, la filastrocca che viene insegnata ai piccoli, che così suona:

Filastrocca

“Armi santi, armi santi, io sugnu unu e vautri tanti, mentri sugnu ’ni stu munnu di guai, cosi di morti mittitiminni assai”.

“Anime sante, anime sante, io sono semplicemente uno, mentre voi siete in tanti, fin quando starò in questo mondo fatto solo di guai, portatemi tante cose belle.”

Dolci tipici

Oltre ai giocattoli, i defunti fanno “acchiare” (ritrovare”) le tante prelibatezze della pasticceria tipica siciliana……..le reginelle, i mastazzola, i rami di meli (miele), la frutta di marturana (marzapane) che riproduce la varie forme della frutta, dipinte con abile maestria, tanto da sembrare vera, ed infine i pupi di zuccaru (zucchero) veri e propri piccoli capolavori, che riproducono piccole bambole.

Tutto ciò ha una morale ben precisa, che è quella di insegnare ai piccoli di affrontare la morte come un evento naturale e dunque di non aver paura di essa……insomma di non demonizzarla ed accettare questa realtà.

Nella tarda “mattinata”, si va a far visita ai cari defunti al cimitero e ringraziarli per i doni ricevuti.

Io trovo che sia una tradizione molto bella, piena di significati , che ha molto da insegnare a noi grandi che spesso ci dimentichiamo di portare un fiore ha chi ci ha amato profondamente, perché troppo presi dagli impegni quotidiani e dalla vita frenetica e soprattutto ai piccoli, che impareranno a non dimenticare i loro cari estinti.

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