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A te, figlia mia!

by Adriana

Parlami di te di quello che facevi, se era proprio questa la vita che volevi, di come ti vestivi, di come ti pettinavi, se avevo un posto già in fondo ai tuoi pensieri

Figlia mia, oggi entrando su facebook mi è apparso questo video sulla pagina di Original Marines, confesso che non l’avevo mai sentita in vita mia, ma mentre ascoltavo questa canzone mi son subito immaginata noi due, sedute insieme sul divano, cosí come facciamo molto spesso in questi due anni.

Ti immagino già adulta, che tieni le mie mani rugose strette tra le tue.
Mi immagino te, mamma, che finalmente potrai provare i sentimenti che io oggi provo per te!

Perché cara figlia mia, cosí come mi diceva sempre mia madre “solo quando sarai madre potrai capire cosa si prova”.

Devi sapere amore mio, che ti ho desiderata con tutto il cuore e che per te, per averti, ero disposta a tutto! Solo Dio sa quante lacrime ho versato la notte, di nascosto da tuo padre, attendendo l’arrivo di quel figlio che sembrava non volesse arrivare mai…

E diciamolo pure, agli occhi degli altri sembravo anche un pó strana, perché avevo un finto sorriso ed una falsa gioia ogni volta che qualche conoscente mi annunciava la sua gravidanza.

Ma nessuno poteva conoscere il mio dolore.

Ormai ero arrivata a fare le cose più assurde pur di averti. Ero arrivata a bere gli intrugli più misteriosi, a stare testa in giù  per minuti (che sembravano ore) dopo aver fatto l’amore con tuo padre.

E sembrerà egoista da parte mia, ma ho sempre pregato tanto per poter avere una figlia femmina, perché so per come vivo il rapporto con mia madre che non sarei mai più stata sola.

Quando ho finalmente visto quelle due lineette rosa mi sono resa conto immediatamente di una cosa: che poco conta se fosse stato maschio o femmina, che i figli si amano in un modo talmente viscerale che è inspiegabile e non si può davvero capire se non si prova in prima persona.

Da quel giorno la mia vita è cambiata amore mio, non mi è minimamente pesato  dover rinunciare ai tacchi alti o a vomitare tutti i giorni, dormire pochissime ore o cambiare pannolini puzzolenti.

Perché dal momento che ti ho stretto tra le mie braccia mi sono resa conto di non aver mai vissuto veramente prima del tuo arrivo!

Mi ritrovo spesso ad immaginare come sarai da grande, se sarai ancora cosí morbosamente attaccata a me, come lo sei adesso.

A volte chiudo gli occhi e ti immagino: mi immagino spesso come sarà il giorno del tuo matrimonio, ti immagino vestita di bianco che scendi bellissima le scale di casa… per lasciarmi.

Poi penso che la vita è cosí, che i figli non sono di nostra proprietà, che è giusto che noi li indirizziamo per un percorso di vita migliore, ma che essi devono sbagliare e ragionare con la loro testa, cadere con le loro gambe, decidere con il loro cuore.

Certo sarà difficile per me… Per me, che vorrei solo una vita fatta di rose e fiori per te piccolina mia, ma mi riprometto sempre di osservarti senza parlare, di lasciarti esplorare il mondo a modo tuo e di intromettermi il meno possibile nelle tue decisioni, ma di essere sempre al tuo fianco se una di queste ti spezzerà il cuore, ti farà cedere o vacillare.

Sicuramente non saró una mamma perfetta, ma nelle mie imperfezioni proverò ogni giorno a renderti felice ed orgogliosa della mamma che sono e che sarò finché morte non ci separi!

La tua mamma

 

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